In questi ultimi mesi non si è fatto altro che parlare di tagli ai treni da e per il nord. Tutti sono intervenuti: sindacati, associazioni dei consumatori, pendolari, utenti, ma nessun commento o presa di posizione è venuta fuori da parte della nostra politica siciliana.
foto di Grazia Musumeci
Lo stesso problema lo hanno i calabresi, che a differenza nostra sono forse meno penalizzati, dato che non devono attraversare lo stretto per raggiungere il continente “Italia”.
Con grande soddisfazione possiamo finalmente annunciare l’istituzione dei servizi sostitutivi dopo la chiusura della metropolitana da Palermo Centrale a Palermo Notarbartolo per i lavori di raddoppio.
Il servizio partirà da domani. Questo non ci esime dal denunciare come la politica è stata, in questi mesi, assolutamente latitante. Servizi che si dovevano programmare sicuramente prima della chiusura.
Comunque, grazie alla mediazione preziosa e determinante del Prefetto, cui noi abbiamo ricorso in extrema ratio, siamo arrivati a una soluzione. Soluzione che, in tempi di vacche magre, rappresenta la migliore possibile.
Comune di Palermo e Regione hanno espresso nessuna possibilità di integrazione economica. Grazie alla collaborazione di tutti (Regione, Comune, Trenitalia, Amat, Ast, Rfi), coordinati dalla Prefettura, si è finalmente trovata una soluzione.
La Regione si è impegnata nell’ultima settimana a cercare le migliori alternative, vista la carenza di fondi.
Alla fine ci sarà un servizio “navetta” effettuato dall’Ast, che vedrà coinvolti gli…
Allarmati dalle prime soppressioni operate da Trenitalia, abbiamo voluto monitorare il trasporto ferroviario regionale da lunedì 4 a sabato 9 ottobre. In tutta questa settimana Trenitalia ha operato la soppressione di circa 70 treni in quasi tutta la regione per un totale di circa 6500 km/treno. A questi abbiamo voluto sommare i circa 3500 km/treno non effettuati nella relazione Palermo Centrale - Palermo Notarbartolo (chiusa per lavori all’anello ferroviario), arrivando così ad un totale complessivo, dei sei giorni monitorati, di circa 10000 km/treno.

Riteniamo necessario e doveroso, fare presente che occorre annullare urgentemente queste soppressioni o per lo meno capire quali sono le vere problematiche di queste soppressioni, mancanza di materiale rotabile, guasti, la mancata sottoscrizione del Contratto di Servizio, etc.
Quali e quanti sono i treni attualmente utilizzati da Trenitalia in Sicilia per il trasporto locale? Ieri, come già preannunciato dall’amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, a Roma è stata presentata la gara per l’acquisto di treni da adibire al trasporto locale nelle regioni. Una gara da due miliardi di euro.

Speriamo che l’assessore regionale ai Trasporti, Nino Strano, sia a conoscenza di quali e di quanti mezzi Trenitalia adoperi per il trasporto ferroviario nell’isola. Abbiamo controllato sul sito di Trenitalia quali sono i mezzi adoperati nelle varie regioni per il trasporto locale e alla voce “Flotta” abbiamo trovato le seguenti tipologie di treni: TAF (treni ad alta frequentazione, Minuetto, Vivalto - treni ad alta capacità - , Ale 724/Le 724 condizionate, Automotrice termica aln 668, Carrozza due piani ristrutturata, Carrozza a piano ribassato condizionata, Carrozza X con semipilota, Locomotiva elettrica e464, Locomotiva elettrica e652).
Dopo la prima inaugurazione della Freccia Rossa, a Milano, nel dicembre scorso, l’amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, si appresta, a dicembre di quest’anno, a inaugurare a Torino la nuova linea ad alta velocità Torino-Salerno, avvicinando così le grandi città Torino-Milano-Bologna-Firenze-Roma-Napoli-Salerno e mettendo a disposizione di queste grandi città, una specie di metropolitana veloce lunga oltre mille chilometri, considerato che da Roma Termini a Milano ci vorranno tre ore, da Rogoredo a Roma Tiburtina 2 ore e 50.

Mentre in Italia avviene tutto questo, la Sicilia, i Siciliani e la politica siciliana stanno a guardare. Considerato che le nostre ferrovie risalgono al 1800, per percorrere Palermo-Messina (232 km) occorre impiegare almeno 5 ore e 30, da Messina a Siracusa (182 km) quasi 4 ore, da Catania a Palermo (243 km) oltre 6 ore.
Con l’innovazione arrivano i ritardi. La modernizzazione di alcuni tratti (il 12% a doppio binario su 1378 km) delle ferrovie in Sicilia, avrebbe dovuto accorciare i tempi di percorrenza nelle due dorsali Jonica e Tirrenica di almeno un 20%, ma ciò negli anni non è avvenuto. Anzi, a ogni cambio di orari si è avuto un netto e sensibile aumento dei tempi di percorrenza.
Facendo, in questo caso, riferimento alla relazione Messina-Catania-Siracusa, nonostante il completamento di alcuni tratti di doppio binario, la sostituzione delle vecchie traversine di legno con quelle di cemento, la sostituzione dei binari, l’arrivo in Sicilia dei nuovi locomotori E 464, dei treni Minuetto (cofinanziati con 50 milioni di euro dalla Regione Siciliana) e con la continua innovazione tecnologica della rete di questi ultimi anni, non è stata minimamente migliorata la percorrenza di molti treni, addirittura è stata ulteriormente allungata.
E’ possibile verificare questo continuo allungamento dei…