Non volevo crederci, ma forse la battaglia dei call center trapanesi sembra avere un epilogo drammatico. L’allarme, anche se si riteneva il contrario, non è rientrato affatto. Ben 700 dipendenti dei call center trapanesi - B2B e Multimedia Planet - dal mese di ottobre non ricevono lo stipendio.
E’ inaccettabile il disinteresse totale della politica trapanese che, in campagna elettorale, come al solito si mostra foriera di buone intenzioni ma, all’atto pratico, quando 700 famiglie gridano “alla fame”, nessuno se ne occupa.
Si consuma, infatti, sotto gli occhi di tutti, l’ennesimo scempio intriso del classico menefreghismo trapanese di istituzioni, politica e sindacati. Non si capisce se l’azienda verrà commissariata o meno, il tribunale di Roma cita Eutelia ma non Phonemedia.
Forse, sotto le elezioni, tutti torneranno a essere vispi e a farsi vedere, parassiti e pseudopolitici, comparse esileranti di un teatrino mesto e sciatto, figure di questo territorio dalla decantata bellezza, ma che partorisce figli sfortunati e politici da strapazzo!
Tutto tace: 3 mesi senza né stipendio né tredicesima: bollette, mutui, rate, spesa da fare, figli da mantenere…la dignità di queste famiglie è retrocessa a causa di sporchi giochi di affaristi dediti a complottare e arricchirsi, a fregare letteralmente lo Stato e i cittadini a danno di poveri malcapitati.
Vergogna! Perchè sono responsabili delle ristrettezze economiche che vivono i nostri bambini. Più di 1000 computer resteranno spenti, dopo essere stati acquistati con i soldi della Regione e con fondi europei.
Il sito di Palazzo Venuti - Multimediaplanet (di via Formica, a Trapani) e quello del “Colosseum” B2B (di via Capitano Verri) diventeranno infrastrutture fantasma, cattedrali nel deserto, sprechi di denaro pubblico, ennesimo malcostume. Ma tutto tace.
Ci ridaranno i fac simile delle elezioni politiche raffiguranti l’ennesimo soggetto “fiducioso”. Mi viene da vomitare e ogni tanto mi vergogno di essere trapanese, credetemi. L’importante è occuparsi di vela, vino e gastronomia. Poi, anche se le famiglie che vivono di stenti aumentano, poco importa.
Abbiamo un mare stupendo e un litorale fantastico. E poi, “ti faccio avere i fac simile, così, senza impegno”. L’azienda, intanto, rimane impantanata in lungaggini burocratiche da tribunale…e le bollette??? Questi due call center sono tra le poche grandi realtà lavorative: le uniche dove anche ragazzi molto giovani e appena laureati riescono a intravedere “qualcosa” che gli consenta, seppur lentamente, di cominciare a sognare.
“Lo spegnimento”, a causa di losche attività speculative societarie di questa realtà, farà ripiombare Trapani e moltissime famiglie trapanesi nel baratro. La disoccupazione avrà un’impennata altissima, con ripercussioni serie per tutta l’economia della Provincia. Trapani città della vela? Trapani città di disoccupati! Che bel Natale quello appena trascorso…Come mai nessun politico locale se ne interessa?
Giuseppe Li Causi


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