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Lo spazio bianco

Il tempo passa, i tempi cambiano. In un modo, o nell’altro, tutto si evolve. Famiglia compresa. Un tempo non si poteva concepire l’idea di avere dei figli fuori dal matrimonio. Adesso si parla addirittura di genitori single.
Francesca Comencini, nel suo ultimo film, “Lo spazio bianco”, presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, ci parla di Maria, madre sola di una bambina nata prematura e ricoverata a lungo in ospedale.
Catapultata in un mondo diverso da quello a cui è abituata, Maria affronterà con la forza e il coraggio di cui solo una madre è capace “lo spazio bianco” che la divide da sua figlia.
Per un altro fine settimana al cinema, noi ve lo consigliamo.

Viola di mare

Cosa c’è di peggio in un paese che “dichiara incostituzionale l’omosessualità” dell’omosessualità stessa? Probabilmente l’amore tra due donne che, a differenza di quello tra due uomini, è ancora oggi guardato con un sospetto e un timore maggiori.
Non a caso, pensiamo che il film di Donatella Maiorca, “Viola di mare”, in concorso al festival internazionale del film di Roma e da venerdì in tutte le sale cinematografiche italiane, farà molto discutere.
Infatti, se già nel 2006, in Italia fece scandalo il film per la televisione “Il padre delle spose” - trasmesso da Rai Uno, ma accompagnato da polemiche di fuoco - non osiamo immaginare cosa potrà scatenare la trasposizione cinematografica del romanzo di Giacomo Pilati, “Minchia di re”, che prende spunto da un fatto realmente accaduto a Favignana, alla fine dell’Ottocento.

Una lettera del figlio di Rosa Balistreri per Giuseppe Tornatore

Giorni fa mi sono recato al cinema a vedere Baarìa, e devo dire che se guardo il film da cittadino dell’Italia centro-nord è un bel film, dedicato a quella Sicilia degli anni ‘50, che rievoca un periodo brutto per alcuni aspetti, ma molto bello per i valori che c’erano allora.

Ma ci sono anche delle critiche che non si possono nascondere. Una di queste è quella che le famigerate comparse di eccellenza, che hanno fatto lievitare il costo del film, si potevano evitare, e di conseguenza oltre che abbassare il costo dello stesso, si poteva dare occasione a tanti altri attori, che rimanendo dietro le quinte, si potevano mettere in gioco dimostrando la loro bravura, e vi posso assicurare che di questi, in Italia ce ne sono tantissimi.

La ragazza che giocava con il fuoco

Sul grande schermo, a quattro mesi di distanza da Uomini che odiano le donne, è arrivato il seguito della saga svedese ispirata alla trilogia Millennium di Stieg Larsson: La ragazza che giocava con il fuoco.
Restano invariati gli interpreti principali: Michael Nyqvist nei panni del giornalista Mikael Blomkvist e Noomi Rapace in quella della hacker Lisbeth Salander.
Un ottimo thriller in salsa nord europea, per scandagliare gli aspetti più misteriosi di una delle nazioni che si presentano maggiormente limpide e all’avanguardia nel nostro continente.
Vorrei darvi solo un consiglio, in questo caso: evitate di sgranocchiare pop corn o patatine durante la visione. Potrebbero risultarvi indigeste davanti a certe scene.

Baarìa, la porta del vento

Baarìa, il film evento dell’anno è finalmente arrivato nelle sale cinematografiche, accompagnato da elogi assolutamente meritati, ma anche da qualche polemica relativa ai finanziamenti ottenuti dalla Regione Siciliana e dalla scena dell’uccisione di un bovino sgozzato davanti alle telecamere e finita nel mirino della Lav.
Per parte nostra, ci sentiamo di unirci alle polemiche relative all’organizzazione della presentazione in Sicilia del film stesso, perchè l’addetta stampa a cui è stata affidata la gestione della proiezione destinata ai giornalisti, non ci ha fornito gli accrediti per assistervi e - a quanto pare - non solo a noi.
Ma detto questo, ci sentiamo di consigliarvi caldamente di trascorrere questa sera al cinema (il tempo incerto, tra l’altro, aiuta) per vedere l’ultimo film di Giuseppe Tornatore: il capolavoro.

L’era glaciale 3

Dopo i primi giorni di scuola, credo sia giusto portare anche i bambini al cinema e vedere con loro questo cartone animato che piacerà anche ai cosiddetti “adulti”: L’Era Glaciale 3.
Come i due precedenti episodi, anche questo film inizia con Scrat che cerca di difendere la sua ghianda e fa la sua prima apparizione Scrattina.
Ellie e Manny aspettano il loro primo figlio. Sid e Diego, sentendo di non far parte della famiglia, si dividono da Ellie, Manny, Crash ed Eddie. Diego non ha più il solito spirito di caccia: invecchiando ha perso la velocità, che ritroverà solo alla fine del film. Sid non è proprio come Diego: vorrebbe restare con Manny ed Ellie, ma trova delle uova di dinosauro e da lì cominciano le nuove avventure di questo improbabile quanto simpatico gruppo di amici.