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Cronaca

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Questa categoria contiene 38 post


Gentile redazione di BSicilia…

…vi scrivo questa lettera per raccontarvi quanto mi è capitato durante le ferie trascorse nella splendida cittadina di Cefalù. Sono stato lì, infatti, con una coppia di amici di Cecina l’ultima settimana di luglio.
Alloggiavo presso l’hotel Belvedere ed era mia abitudine, verso l’ora di pranzo, andare a degustare dei gustosissimi arancini presso l’Elite Cordial Bar di via Roma.
Di sera, invece, ci sedevamo ai tavolini dello stesso per mangiare un gelato, prima di fare ritorno in albergo. Durante una di queste sere, ritornato in camera, mi accorsi di non avere più con me il portafoglio.
Corsi dai miei amici e mi feci accompagnare nei posti dove potevo averlo perso. Dentro, oltre ai soldi, c’erano anche i miei documenti e la mia carta di credito.
Tornati nuovamente al bar, uno dei clienti ci disse che il portafoglio era stato ritrovato lì ed era stato consegnato a uno dei gestori. Quest’ultimo,…

La Cassazione conferma la condanna di Maurizio Gentile, accusato di essere l’assassino di Rosario Livio Portinaio

Quando questa storia è cominciata - la notte tra l’8 e il 9 novembre del 2000 - uno dei ragazzi condannati come assassini aveva 22 anni. Oggi ne ha 31 e vive con la prospettiva di uscire dal carcere a 53.

La storia a cui mi riferisco è l’omicidio di Rosario Livio Portinaio, noto libraio palermitano, che fu trovato cadavere all’angolo tra la via Sciuti e la via Principe di Paternò. La dinamica del delitto sembrò essere la seguente: Portinaio fu ucciso poco dopo l’una di notte. Si trovava in compagnia del suo assassino, con il quale o si era dato un appuntamento in via Sciuti o trascorse alcune ore, prima di avere con lui una discussione conclusasi con tre colpi di pistola calibro 38. Due colpirono il libraio alla schiena e uno colpì un’auto parcheggiata.

Cosa ha causato la frana del Messinese?

Quando si verifica un evento luttuoso, soprattutto se di grandi dimensioni - come quello che ha colpito i Comuni di Altolia, Giampilieri, Molino e Scaletta Zanclea - si cerca (quasi) subito un responsabile: qualcosa o qualcuno con cui prendersela. Anche quando i colpevoli sono le stesse vittime dell’evento luttuoso.

Mi rendo perfettamente conto che sto per scrivere qualcosa che suonerà come molto impopolare e voglio subito precisare che ho il massimo rispetto per tutte le persone decedute lo scorso fine settimana nei quattro Comuni del Messinese, a causa del violento nubifragio che si è abbattuto nella zona e che ha provocato la frana che ha travolto le loro case.

La reale situazione in cui versa Lampedusa

Con i bagliori di O’Scià, che ha raggiunto la sua settima edizione, Lampedusa ritorna a pieno titolo nella cronaca e i media stanno già riprendendo l’importante evento dando lustro, oltre che al concerto, anche alla più grande isola delle Pelagie.

Purtroppo, però, non possiamo evitare di segnalare le condizioni in cui versa l’isola, dopo il maltempo dello scorso 23 settembre. La maggior parte delle strade isolane sono diventate un colabrodo, con buche pericolosissime per macchine e moto. Moltissime le famiglie rimaste isolate per via del fatto che le strade per raggiungere le abitazioni, essendo in terra battuta e non in asfalto, non sono più percorribili, se non a piedi.

Una lettera dal carcere di Favignana

Gentile redazione di BSicilia,
vi inviamo questa missiva per esporvi le problematiche che riguardano il carcere dell’isola di Favignana. Siccome viviamo tempi di democrazia, ci auguriamo che possiate dare il giusto risalto a questi fatti.

Il castello di Favignana è un’opera che dovrebbe essere salvaguardata, ma viene usata per detenuti e internati. A nostro parere, la struttura è invisibile sotto l’aspetto dignitario, umanitario e giudiziario. Viviamo all’interno di un carcere la cui capienza è di 67 persone, mentre noi siamo 137.

Una denuncia per furti di energia elettrica a Mezzojuso

Qualche giorno fa, alla nostra redazione è arrivata questa lettera anonima, indirizzata sia a noi che al Servizio Elettrico dell’Enel di Potenza, alla Procura della Repubblica di Palermo, al Comando Regionale dei Carabinieri e al Comando Regionale della Guardia di Finanza.
Con la presente intendo denunciare alle SS.LL. - per quanto di competenza - che a Mezzojuso, in provincia di Palermo, nelle seguenti vie (delle quali si parla con cognizione di causa, ma casi analoghi sono da ricercare anche in altre vie del paese, dato che si tratta di una prassi diffusa) - via Albergheria, via Monsignor Trippodo, via Celestino Mandalà, via Duca degli Abruzzi, via Sant’Anna, via Principe di Piemonte - vengono effettuati furti di energia elettrica da parte degli stessi cittadini ivi residenti.

La modalità di sottrazione della corrente è semplice. Qualche anno fa l’Enel ha sostituito i contatori e ha installato i nuovi misuratori elettronici: in quella…