Archivio

Cronaca

Feed per Cronaca
Questa categoria contiene 38 post


L’esperienza di due turisti tedeschi a Catania

A Catania i turisti vengono sistematicamente derubati. Non aspettatevi aiuto dalla polizia. Tenete sempre a mente che i turisti sono obiettivo di ladri professionisti e ben organizzati. Non portate con voi oggetti di valore e gioielli e assicuratevi contro il furto, quando viaggiate in Italia. Borsette e orologi di signore sono sempre un obiettivo dei ladri. Viaggiate in auto con la chiusura centralizzata inserita. Non lasciate niente in auto quando scendete e assicuratevi che il portaoggetti sia aperto.

Il 19 giugno mia moglie e io siamo stati rapinati a Catania. Siamo atterrati di sera e abbiamo noleggiato un auto Europcar. Europcar non ci ha avvertiti che a Catania i turisti vengono quotidianamente rapinati. Non siamo neanche stati informati da Europcar che nel quartiere di via del Plebiscito molti ladri si ritrovano e aspettano i turisti. Le auto a noleggio si differenziano per pulizia e ottimo stato dalla massa delle altre…

La teoria del caos

E’ successo di nuovo. La terra non ha tremato a causa di un terremoto questa volta, ma l’aria ha vibrato per le esplosioni seguite al deragliamento di un vagone merci che trasportava gpl nei pressi della stazione di Viareggio.
Cinque i palazzi circostanti coinvolti nell’incidente, due dei quali crollati del tutto. Diciotto (finora) le vittime accertate, ma ci sono ancora ventitre feriti (di cui alcuni molto gravi) negli ospedali e un numero imprecisato di dispersi.
E, fino a qui, la cronaca scarna dei fatti che, tanto per cambiare, include anche un Siciliano, emigrato a Viareggio tanti anni fa per lavorare. Il resto - le cause, le responsabilità, i colpevoli ancora ignoti - si troverà (?) dopo le indagini della magistratura.

Un Siciliano tra le stelle

Fino a oggi, si è detto che i Siciliani, un po’ come i Campani, si trovano dappertutto, in giro per il mondo. Infatti, molti di loro, per seguire sogni di gloria o in cerca di avventure più o meno emancipate, partono alla ricerca di una vita migliore o per il solo gusto di sfidare se stessi.

Ma non sarà così per molto. Presto potremo dire che li troveremo anche tra le stelle. Non quelle di Hollywood,  ma quelle dello spazio.

E’ nata la nipote di Ninni Cassarà

La notizia diffusa ieri della nascita della piccola Laura Cammarata, figlia di Diego Cammarata e di Marida Cassarà, ci riempie di gioia, perchè è sempre una gioia quando una nuova vita vede la luce.
E, di solito, in questi casi, agli ultimi arrivati si augura (quasi) sempre di crescere come mamma e papà. Solo che - non conoscendo la dottoressa Cassarà, ma conoscendo benissimo l’avvocato Cammarata, sindaco di Palermo - noi alla piccola Laura vogliamo fare un augurio diverso.

Una lettera per Letizia Moratti

Distintissima signora Moratti,
eravamo negli anni ’60 e, per andare a lavorare alla zona industriale di Catania, tutte le mattine, molte ragazze prendevano l’autobus, sistematicamente affollato. Certo, erano passati ancora pochi anni dal ’46, anno in cui anche le donne finalmente ebbero il diritto di voto per il referendum, e ancora eravamo in un periodo nel quale gli ominicchi abbondavano, e non solo in Sicilia. Si sentivano quasi autorizzati a palpeggiare le donne.

Fu proprio per questo motivo che, l’allora sindaco di Catania, instituì in quella linea, autobus per sole donne. Non so Lei, ma io ricordo che allora rise tutta l’Italia. Sa, signor Sindaco, noi di politici che hanno fatto ridere ne abbiamo avuti tanti, e chissà quanti ne avremo ancora.

Un’altra (più breve e meno epica) storia italiana

Da dieci anni in cassa integrazione. E poi, qualche mese fa, la notizia che, in fondo, aspettavano: il licenziamento. A Palermo sono rimasti in venti, in tutta l’isola erano più di 500. Sono i lavoratori ex Telecom, l’azienda fallita nel 2000. Poi più nulla, tranne un record difficilmente eguagliabile: cassa integrazione per dieci, lunghissimi, anni. Di deroga in deroga, sono arrivati al 2009. Sono rimasti in pochi, però, rispetto all’inizio.

Qualcuno si è tolto la vita, qualche altro è finito in cura dallo psichiatra, altri ancora - i più fortunati - hanno trovato un altro lavoro. Ma lo hanno fatto da soli, senza l’aiuto promesso dallo Stato, dalla Regione Sicilia o dall’agenzia Italia Lavoro.