“Hai saputo che la manovra finanziaria vuole abolire pure le feste patronali dei vari Comuni?”

“No…”
Quasi tutti concordano nel giudicare che la ventennale vita del berlusconismo sia stata resa possibile da una opposizione inadeguata, divisa, senza un programma, con dirigenti vecchi, rimasti in carica nonostante fossero responsabili di tutta la collezione di sconfitte subite da un inesistente centro-sinistra.

Questo consente a B. persino di affermare che lui se ne andrebbe, ma una alternativa al suo governo non c’è (ed è vero) e resta per senso di responsabilità verso il paese.
“Vogliamo il bicchiere mezzo pieno”. E’ questo uno degli slogan con cui il Comitato Referendario “2 sì per l’acqua bene comune” Sicilia ricorda alla città l’importanza di andare a votare i prossimi 12 e 13 giugno per il referendum sull’acqua pubblica.

Un’iniziativa che parte dal basso e che vuole raggiungere e sensibilizzare il maggior numero di palermitani possibile.

I disegni di Franco Donarelli
Ci avviamo verso una fase elettorale e forse è utile ricordare che vince le elezioni chi ha la capacità, i soldi, i mezzi di informazione, per convincere una parte delle classi subalterne (salariati, stipendiati, disoccupati,
casalinghe, precari, pensionati) a votare contro i propri interessi, aiutato in modo decisivo dalla struttura operativa della Chiesa, che ha sempre spinto i credenti a votare per la destra.

Ma perché chiamiamo democrazia (potere del popolo) un sistema capitalista che concentra nelle sue mani i poteri decisivi: dalle decisioni di chi assumere nell’apparato produttivo, al potere di licenziare, al potere di decidere quali merci produrre e distribuire, al potere di usare i propri apparati mediatici per imporre mode e consumi, a cui va aggiunto il potere delle mafie, che in Sicilia riescono a far vincere le destre in ogni provincia?

I disegni di Franco Donarelli