Gentile redazione di BSicilia,
sono una cittadina siciliana e mi rivolgo al suo blog. Le sarei grata se pubblicasse la mia lettera perché, forse, sfogandomi con i lettori potrò trovare un po’ della perduta serenità.

Mi perdoni se rimango anonima, ma ho già subito fin troppe umiliazioni. Le racconto ora la mia triste storia. Alcuni anni fa ho perso in tribunale una causa per me molto importante. Ho avuto un grave incidente all’interno di un esercizio commerciale della mia città, incidente che mi è stato provocato dalla”negligenza” di una persona che in quel periodo lavorava abusivamente in quell’esercizio e ho saputo dopo, peraltro, che i titolari non erano assicurati, ecco perché hanno pensato bene di negare tutto quel che era realmente accaduto.
Rompere il muro di silenzio imposto dalle autorità militari statunitensi è impossibile, ma è probabile che mercoledì 27 aprile, nella base militare di Sigonella, si sia sfiorata, ancora una volta, la tragedia.

Alle 11:35 circa, durante la fase di atterraggio, un cacciabombardiere F-16 è uscito di pista e il pilota si è salvato lanciandosi con un paracadute un attimo prima dell’impatto del velivolo con il terreno. A seguito dell’incidente è stata ordinata la chiusura dello scalo e i velivoli impegnati nelle operazioni di guerra alla Libia sono stati dirottati sull’aeroporto di Trapani-Birgi.
Operano da Sigonella gli aerei senza pilota UAV MQ-1 Predator che il Pentagono ha destinato per le operazioni di bombardamento in Libia. La notizia, filtrata nei giorni scorsi su alcuni quotidiani statunitensi, ha trovato l’autorevole conferma dell’International Institute for Strategic Studies (IISS) di Londra.

Secondo l’ultimo rapporto del centro studi sulle unità alleate impegnate nell’operazione “Unified Protector”, meno di una settimana fa due squadroni dell’US Air Force con velivoli Predator sono stati schierati nella base siciliana.
Sbarca sul web la nuova testata di informazione telematica di Geraci Siculo: “Geracinews”. L’iniziativa è di un gruppo di giovani professionisti del luogo che, da alcune settimane, hanno attivato questa arena informativa virtuale, per tutti i geracesi sparsi nel mondo e non solo.

L’obiettivo è quello di creare uno spazio informativo, con notizie costantemente aggiornate riguardanti la politica, la cronaca, gli eventi e lo sport della cittadina madonita.
AL SIGNOR PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA
ON.LE RAFFAELE LOMBARDO
ALL’ASSESSORE REGIONALE ALLE INFRASTRUTTURE E MOBILITÀ
ON.LE PIETRO CARMELO RUSSO
AL DIRIGENTE DEL DIPARTIMENTO ALLE INFRASTRUTTURE E MOBILITÀ REGIONALE
AVV. VINCENZO FALGARES
AGLI ORGANI DI STAMPA
Apprendiamo con grande rammarico dal Dipartimento alle Infrastrutture e Trasporti Regionale del come la vita dei pendolari sia tenuta in debita considerazione dall’accoppiata Trenitalia/RFI.

Un po’ di storia non guasta. In data 10 Dicembre 2010 si è svolto il noto incontro cui hanno partecipato Regione, Trenitalia e i Comitati dei Pendolari per la stesura del nuovo orario 2010/2011.
C’è chi chiede più aerei, più missili e più bombe, chi vorrebbe lo sbarco dei marines e l’intervento delle forze terrestri. Tutti in ordine sparso, il coordinamento tra i comandi è scarsissimo e le divisioni in ambito Nato si fanno giorno per giorno sempre più evidenti. E alla fine, la “coalizione dei volenterosi” in guerra contro la Libia rischia di trasformarsi in un’armata Brancaleone alla nuova crociata del XXI secolo.

Ne sanno qualcosa le forze armate svedesi, tornate a una missione militare in Africa dopo un’assenza di mezzo secolo (l’ultima volta si era trattato del Congo negli anni ’60). Dopo l’invio a Sigonella di otto caccia multiruolo JAS 39 “Gripen” (Grifone) e la partecipazione alle attività d’interdizione aerea nei cieli di Tripoli e Bengasi, finite le scorte di combustibile, la Swedish Air Force ha scoperto che i velivoli non sono omologati all’uso del carburante in dotazione agli aerei della marina…