Lunedì sera, alle 21:10 (sì, stranamente in prima serata) è andato in onda un film, uscito al cinema 5 anni fa, su una delle tre reti commerciali presenti in Italia (e mi è sembrato strano anche questo). Sto parlando di “V per Vendetta”, che dovrebbe essere già noto ai lettori di BSicilia per via di questo post: “I popoli non dovrebbero temere il proprio governo. I governi dovrebbero temere il popolo”.
Fu proprio alla scena finale del film, infatti, che mi ispirai per commentare, a modo mio, una rassegna stampa particolarmente penosa, perchè le notizie che trovai sui quotidiani quel giorno sembravano non lasciarci scampo.
Rivedendo la pellicola, la mia attenzione si è focalizzata su un altro spezzone.
Da ieri, su you tube (amplificato poi da facebook), circola un video in cui si sente un concorrente della decima edizione del Grande Fratello elogiare la mafia italiana nel corrispettivo spagnolo del programma. Signore e signori, ce l’abbiamo fatta! Siamo riusciti a scendere ancora un gradino più giù.

La saldatura degli interessi di quelle “menti raffinatissime” di cui parlava Giovanni Falcone è avvenuta. Le “menti raffinatissime”, ovviamente, non sono certo quelle degli idioti che si sono reclusi volontariamente dentro il bunker di Cinecittà.
Le “menti raffinatissime” sono quelle di chi ha importato programmi come questo in Italia. La televisione commerciale, infatti, è solo uno dei settori dell’immenso patrimonio imprenditoriale di proprietà del presidente del consiglio italiano.
Lunedì scorso, Pif (al secolo Pierfrancesco Diliberto) è tornato in onda su Mtv con la terza edizione del suo programma: “Il testimone”. La prima puntata di questa nuova stagione è stata dedicata a due scassaminchia - sì, li ha definiti proprio così! - e, dato che riteniamo che la cosa non abbia avuto l’eco che meritava, noi vi proponiamo due chicche delle riprese andate in onda.
Buona visione!
Passi per il fatto che, quando vinse le elezioni per ricoprire la carica di sindaco di Palermo la prima volta, nel 2001, decise di fare da primo cittadino pur mantendendo la carica (e lo stipendio) da deputato nazionale. Passi per il fatto che, quando si candidò a tenere occupata la poltrona di sindaco per la seconda volta, nel 2007, nei seggi elettorali si perse il conto dei brogli registrati.

Passi per il fatto che dopo otto anni di sua amministrazione, la città sia: 1) con i conti in rosso, 2) ricoperta dalla spazzatura, 3) totalmente priva di ogni etica oltre che di ogni forma di cultura, 4) volete davvero che vada avanti?
La bravissima Stefania Petyx ha colpito ancora. Adesso non ci resta che attendere il corso degli eventi.
Perchè? Cosa accadrà? Probabilmente…assolutamente niente!
O pensate davvero che il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, si dimetta?
La scadenza del 30 giugno 2009 era nota da molti mesi, ma nessuno ci pensava più. Adesso il tempo stringe e la Rai ha organizzato in corsa un piano di cambio frequenza per Raiuno che interesserà circa 14 milioni di utenti sparsi praticamente in tutta Italia.
Il cambio si è reso necessario per armonizzare alle direttive europee le frequenze della banda Vhf o III, in pratica quelle dove trasmette Raiuno e qualche emittente locale. I canali attualmente denominati con le lettere E, F e G si trasformano nei numeri 6, 7 e 9.