A proposito di autostrade a pagamento, vorrei fare una premessa prima di esprimere una opinione sul merito della opportunità di esigere un pedaggio sulla autostrada A/19.

Sono un ex operatore del centro di videosorveglianza e tele-allarmi, che per più di due anni ha svolto un ruolo determinante per evitare che sinistri accaduti sulla autostrada A/20, tratta di pertinenza Furiano-Cefalù, si trasformassero in eventi gravissimi.
Dal 1° maggio 2011 la Sicilia pagherà il pizzo sull’autostrada. Il decreto mille-proroghe del 31 maggio 2010 lo stabilisce infatti tra le “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”.

L’urgenza non è quella di dotare la Sicilia di un’infrastruttura stradale degna di tale nome o di potenziare la fatiscente rete ferroviaria o quantomeno fornire un servizio di trasporto pubblico al cittadino.
Al Signor Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo
All’Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità c.a. Assessore Pietro Carmelo Russo Ai Signori Deputati all’ARS
Al Dipartimento delle Infrastrutture e della Mobilità c.a. Dirigente Generale Avv. Vincenzo Falgares
Al Dipartimento delle Infrastrutture e della Mobilità Servizio 4° Trasporto regionale Ferroviario c.a. Dott. Ignazio Coniglio
Organi di Stampa
Oggetto: Il Territorio e lo sviluppo, penalizzato dalle mancate infrastrutture
In Sicilia si fa un gran parlare di ponte sullo Stretto e d’investimenti nel settore dei trasporti. Quante parole al vento! Intanto la realtà dei trasporti siciliani langue, emarginata e abbandonata, come se nulla fosse cambiato in tutti questi anni.

Perciò, una volta tanto, è meglio far parlare la realtà che non mente, anzi smentisce clamorosamente, i vari proclami, le varie svolte epocali e i fiumi di inchiostro e di parole della nostra classe politica regionale e nazionale. Insomma, tutto appare campato in aria,…
Finalmente sembra approssimarsi la data per la definitiva sottoscrizione dell’ormai famoso Contratto di Servizio. La cosa non può che renderci felici. Tuttavia rimangono le nostre perplessità.

Tempo fa abbiamo, insieme a diversi Comitati Pendolari in Italia, preparato un dettagliato documento con le nostre proposte per un “Buon Contratto di Servizio”. Abbiamo espresso il timore che Trenitalia facesse sentire tutto il suo peso di monopolista, cercando di imporre a suo piacimento le regole che sarà chiamata a rispettare.
Due anni fa, e precisamente il 19/01/2009, veniva realizzata l’operazione “Freccia Rotta” organizzata dal Presidente della provincia regionale di Catania Giuseppe Castiglione, un’iniziativa provocatoria nei confronti della stessa politica.
All’operazione presero parte consiglieri comunali, provinciali, deputati regionali e nazionali, tutti armati di buone speranze per cercare di capire l’annoso problema delle infrastrutture in Sicilia e per rendersi conto di persona, cosa significasse viaggiare in treno.
A due anni esatti da questa operazione, chiediamo al presidente della provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, e alla politica siciliana, di fare un bilancio su quanto è stato detto due anni fa e su quanto è stato realizzato due anni dopo.
La Sicilia anno dopo anno, si è vista escludere dagli investimenti infrastrutturali e treno dopo treno, si è vista tagliare il trasporto universale da e per il nord. Negligenze, sviste, scarso interesse da addebitare, certamente, a tutta la classe politica regionale e nazionale, di entrambi gli schieramenti, che nulla hanno fatto per arginare questi continui tagli e per far decollare, una volta per tutte, quelle infrastrutture di cui il territorio siciliano ha veramente bisogno.
L’invito che voglio rivolgere, ai nostri amministratori, è quello di produrre una politica più attenta ai bisogni primari della nostra Sicilia e dei siciliani, nei confronti di un governo che ci penalizza sempre più. Allo stato attuale, non serve lo scaricabarile, la polemica o gli attacchi tra i maggiori esponenti della politica siciliana, (Miccichè, Buzzanca, Lombardo).
Se la Sicilia da oltre quarant’anni vive ancora in questo stato di arretratezza infrastrutturale, la colpa non è da addebitare…