E’ facilissimo dire: “Era solo colpa delle avverse condizioni metereologiche” oppure nascondersi dietro imponderabili scongiuri connessi a “Che vuoi? Era venerdì diciassette”. La verità è un’altra! La colpa è della superficiale organizzazione, della mancanza di programmazione in presenza di prevedibili e calcolabili situazioni di rischio, della mancanza del minimo rispetto nei confronti degli utenti.

Il disservizio (14 ore di ritardo!) è stato creato a un centinaio di passeggeri del volo AZ 1783 in partenza da Roma per Palermo alle 21:40 di venerdì 17 (appunto!) dicembre 2010. Da Roma si corre per concludere gli ultimi impegni e arrivare (stante la giornata invernale e i fiocchi di neve caduti in mattinata nella capitale) all’aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci puntuali e in tempo per il check-in. In prossimità delle feste natalizie i voli sono normalmente pieni e non conviene correre rischi.
Il conto alla rovescia e gli annunci dei tagli ai treni da e per il nord, dovrebbero far riflettere i Siciliani e far indignare tutta la nostra deputazione siciliana. La Sicilia, anno dopo anno e treno dopo treno, è stata definitivamente tagliata fuori dal trasporto universale delle Ferrovie dello Stato.

Mentre l’Italia, da Torino a Salerno, corre sui binari dell’alta velocità, mettendo in questo modo a disposizione di queste grandi città (Torino, Milano, Firenze, Bologna, Roma, Napoli e Salerno) una sorta di metropolitana veloce lunga oltre mille chilometri, la Sicilia viene invece definitivamente isolata dal trasporto ferroviario.
Desideriamo intervenire con alcune nostre considerazioni prendendo spunto dalle affermazioni del commissario governativo della Fce, Gaetano Tafuri, di ritorno dal convegno romano dell’Asstra di giovedì 14 ottobre.

Premesso che lo stesso ha preso parte a diversi incontri romani sulle problematiche del trasporto ferroviario, chiediamo di conoscere se le varie problematiche portate avanti dal commissario Tafuri, riguardano e interessano tutto il trasporto ferroviario regionale o solo quello della Fce?
Allarmati dalle prime soppressioni operate da Trenitalia, abbiamo voluto monitorare il trasporto ferroviario regionale da lunedì 4 a sabato 9 ottobre. In tutta questa settimana Trenitalia ha operato la soppressione di circa 70 treni in quasi tutta la regione per un totale di circa 6500 km/treno. A questi abbiamo voluto sommare i circa 3500 km/treno non effettuati nella relazione Palermo Centrale - Palermo Notarbartolo (chiusa per lavori all’anello ferroviario), arrivando così ad un totale complessivo, dei sei giorni monitorati, di circa 10000 km/treno.

Riteniamo necessario e doveroso, fare presente che occorre annullare urgentemente queste soppressioni o per lo meno capire quali sono le vere problematiche di queste soppressioni, mancanza di materiale rotabile, guasti, la mancata sottoscrizione del Contratto di Servizio, etc.
Da oggi volare sulla Sicilia sarà come giocare alla roulette russa. La notte del 16 settembre, nella base aeronavale di Sigonella è atterrato il primo dei 5 velivoli senza pilota UAV “Global Hawk” RQ-4B dell’US Air Force previsti nell’isola nell’ambito di un accordo top secret stipulato tra Italia e Stati Uniti nell’aprile del 2008.
Alla vigilia dell’arrivo del micidiale aereo-spia, le autorità preposte alla sicurezza dei voli avevano emesso il NOTAM (NOtice To AirMen) W3788/10 in cui si annunciava che dall’una alle ore quattro di giovedì 16 sarebbero state sospesi gli approcci strumentali e le procedure per l’avvicinamento di aerei ed elicotteri allo scalo di Catania-Fontanarossa, il terzo come volume di traffico passeggeri in Italia, distante meno di dieci chilometri in linea d’area dalla base USA di Sigonella.
Una misura necessaria a evitare che il Global Hawk potesse interferire con il traffico aereo, a riprova della pericolosità di questo nuovo…
Un anno fa, ed esattamente il 7 settembre 2009, a Roma, venivano sottoscritti i contratti di servizio tra le regioni italiane e Trenitalia, per il trasporto ferroviario. Quel giorno, l’assessore regionale ai trasporti pro tempore, Nino Strano, presente a Roma, non sottoscrisse il contratto di servizio per la regione Sicilia, prendendo qualche altro giorno di tempo.

Considerato che, di tempo dall’incontro romano, è trascorso un anno e del contratto di servizio in Sicilia non se ne è più parlato…cosa è successo di così grave per non averlo sottoscritto? Perché è rimasto top secret? Di chi è la colpa? Quali problematiche nasconde?