Dal 17 al 25 luglio, nella splendida cornice del Parco delle Madonie, nel Comune di Castelbuono e con giornate a Marsala e Partanna, l’associazione Vivi e lassa viviri, in collaborazione con Lvia Palermo e il Centro servizi volontariato di Palermo (Cesvop), offre ai giovani una settimana densa di approfondimenti e dibattiti sulle tematiche economiche, sociali, culturali, politiche, religiose, che ci coinvolgono in quanto cittadini del mondo.
Il Cantiere di educazione alla pace e alla mondialità, giunto alla quinta edizione, si svolge con il contributo del Cesvop e il patrocinio del Comune di Castelbuono.
Una settimana per riscoprire e valorizzare le proprie potenzialità, per fortificarsi nella relazione con l’altro, con l’accompagnamento di educatori ed esperti di settore e attraverso l’esperienza diretta delle attività di associazioni che lavorano quotidianamente sul territorio con azioni di solidarietà.
La finalità del Cantiere è di portare i giovani ad acquisire la consapevolezza di una nuova cittadinanza mondiale e delle possibilità che ognuno di noi, in qualità di cittadino del mondo, ha a disposizione nella prospettiva dell’impegno per la pace.
Vito Restivo, responsabile Lvia Palermo, spiega: «A fronte di tutte le problematiche che in questi giorni stiamo vivendo in Italia e nel mondo (dal problema rifiuti all’intolleranza verso lo straniero, dalle vicende incresciose di microcriminalità alle precarie condizioni di lavoro di milioni di giovani, dall’emergenza casa alle morti bianche, dalla crisi economica ai salari bassi, dall’antipolitica all’acuirsi degli integralismi, da una iniqua distribuzione della ricchezza alla crisi energetica e ambientale) auspichiamo che la settimana possa essere un tempo utile e importante per costruire percorsi di speranza alternativi ai modelli socio-economici imperanti nel mondo e soprattutto per acquisire fiducia nelle proprie possibilità di cambiamento per uno stile di vita più sobrio e più rispettoso della dignità umana. Il metodo sarà il confronto leale, il dare spazio ai vari punti di vista, l’ascolto delle opinioni altrui e poi il discernimento nel profondo della propria coscienza».
Lungo questo percorso i giovani saranno accompagnati da Carlo Romano, già ricercatore presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Palermo, l’economista Giuseppe De Marzo di A SUD, il filosofo e scrittore Augusto Cavadi, Maurizio Pallante Presidente del Movimento per la decrescita felice, il monaco buddista Gyosho Morishita, il biblista Don Paolo Farinella, il Rabbino Stefano Di Mauro, il musulmano Yusuf ‘ABD al Hadi Dispoto, Nadia e Simona dell’associazione Rita Atria, Maria De Vita del centro di accoglienza per rifugiati di Marsala, il giornalista e scrittore Vincenzo Figlioli, Gianfranco Cattai presidente della FOCSIV, Gianni Notari direttore dell’Istituto di Formazione Politica “Pedro Arrupe” e da altri testimoni che si sveleranno durante le giornate del campo.
Il cantiere è aperto a giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni.
Le iscrizioni sono aperte fino al 2 luglio: la scheda per la richiesta d’iscrizione (scaricabile dal sito www.lvia.it), dovrà essere spedita a Lvia, via Borgosesia 30, 10145 Torino, con oggetto: Proposta di iscrizione al Cantiere “Cittadini del villaggio globale”. È necessaria la preiscrizione, inviando un’e-mail a: sicilia@lvia.it con oggetto: Proposta di iscrizione al cantiere “Cittadini del villaggio globale”, in cui siano indicate le proprie generalità e un recapito telefonico.
La quota di partecipazione è di € 45,00 e dovrà essere versata a inizio campo.
Giorgio Ciaccio

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