Emigrazione

Io mi lamento praticamente ogni giorno della mia vita, ma ho avuto una …anzi, più di una. Sono nata da una di ( sì, ma pur sempre ), che gode (ancora) di tutti i della sua nazionalità.

La mia non è ricca, non nel senso comune del termine almeno, ma i miei genitori sono sempre riusciti a vivere onestamente dei loro stipendi e a mantenere tre figli, senza chiedere niente a nessuno.

Nessuno dei miei familiari (diretti) è mai dovuto fuggire da , , e quant’altro. Io nemmeno. Ho dei parenti - che finora non sono riuscita a rintracciare - negli Stati Uniti d’America e in e sono tutti di che - loro sì - sono fuggiti da un già scritto, di e povertà.

Inutile dire che, quando sono partiti, sono stati trattati alla pari dei che noi, oggi, ci permettiamo di respingere e di rispedire negli da cui .

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Discussione

Un commento per “Clandestina in patria - Prima Parte”

  1. [...] storia di un Siciliano “clandestino” in Belgio di BSicilia Blogger Dopo i vostri post sulla “clandestinità”, ho deciso di scrivere la mia esperienza. Mi ritengo un uomo [...]

    Postato da BSicilia| La storia di un Siciliano “clandestino” in Belgio | 8 Luglio 2009 07:32

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