Gentile redazione di BSicilia,
mi chiamo Anna Squatrito e mio figlio frequenta la scuola materna comunale Primavera, sita in Viale Regione Siciliana, nei pressi dell’Ufficio di Collocamento di Palermo.
Vi scrivo per segnalare un fatto grave: per mancanza di fondi al Comune non è possibile chiamare a scuole le supplenti in caso di assenza delle maestre. Conseguenza di questo è che quando la maestra si ammala o si assenta, noi mamme siamo costrette a riportare i bambini a casa, perchè la scuola non può garantire il servizio.
Altro fatto: la maestra di mio figlio (sezione D della scuola) da novembre è assente per maternità, ed era stata nominata una supplente il cui contratto veniva rinnovato ogni mese. Bene: la nomina della supplente non è stata rinnovata proprio per la mancanza dei fondi, e una classe i cui bambini stanno insieme da quasi due anni (per la maggior parte questo è il secondo anno di asilo) verrà divisa tra le varie classi, con la condizione che, se dovesse assentarsi la maestra a cui verranno assegnati, in gruppi di tre o quattro verranno ulteriormente suddivisi in altre classi.
Ma la scuola comunale di Palermo si occupa dello stato d’animo di un bambino, che si vedrà sballottato da una classe all’altra, con maestre diverse, metodi diversi, compagni diversi? Ciò che vi chiedo è: cosa possiamo fare noi mamme per rendere noto tutto questo alla città?
Chi fa il bilancio ha dimenticato d’inserire la voce “supplenze” tra le spese scolastiche e questo è il risultato! Voglio far capire a tutti come funzionano gli asili comunali di Palermo.
Anna Squatrito

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