Il 22 aprile 1970 fu istituita in USA la Giornata del Pianeta, grazie a una legge proposta dal senatore Nelson a seguito del disastro ecologico del naufragio di una petroliera sulle coste della California. Da allora in 175 paesi al mondo ci si dedica in questa data alla salvaguardia del pianeta. In Italia, per l’occasione, il WWF aprirà le proprie riserve naturali. Soltanto in Sicilia possiamo godere di quattro meravigliose perle della natura: Torre Salsa, Saline di Trapani, Capo Rama e Lago Preola, tutti territori di ragguardevole interesse scientifico di tipo geologico, faunistico e floristico.
Salvaguardia è la parola d’ordine, poiché, per esempio dal punto di vista faunistico, un quarto delle specie terrestri è a rischio estinzione. Le cause di minaccia sono la perdita e il degrado dell’habitat , i cambiamenti climatici e l’inquinamento. Negli ultimi anni stiamo assistendo alla moria delle api e, recentemente, si sta osservando l’estinzione degli anfibi. Stiamo parlando di oltre 6.000 specie, di cui quasi 2.000 già minacciate di estinzione.
Molte le cause concomitanti: la riduzione delle aree umide, l’invasione degli habitat, malattie, pesticidi, i cambiamenti climatici, la caccia indiscriminata. E tutto ciò non avviene lontano da noi: in Sardegna si sta estinguendo la specie anfibia degli euprotti, dagli anni ’80 del secolo scorso. Tra le cause principali la riduzione e la frammentazione del loro habitat per via della captazione delle acque a scopo irriguo, l’inquinamento delle acque a causa di pesticidi, la siccità che ha investito la Sardegna nelle ultime decadi, l’introduzione di pesci alloctoni come le trote che competono per le risorse e la cattura da parte di collezionisti.
Tutte attività e politiche che contrastano con lo spirito dell’Earth day. Ci sono realtà di civiltà e sensibilità a cui i nostri governi occidentali dovrebbero guardare, come il fatto che l’Ecuador nella propria costituzione ha riconosciuto i diritti dell’ambiente. Afferma infatti l’articolo 71: «La natura (o Pacha Mama) dove si riproduce e si realizza la vita ha il diritto che si rispetti integralmente la sua esistenza e il mantenimento e la rigenerazione dei suoi cicli vitali. Tutte le persone, comunità, popoli…potranno esigere dall’autorità pubblica il rispetto di diritti della natura.»
Certo nel tempo, i movimenti ambientalisti come Legambiente, sono riusciti a sensibilizzare le istituzioni, molte battaglie sono state vinte: contro i pesticidi velenosi, l’eliminazione dei gas che distruggono l’ozono, la depurazione degli scarichi industriali. Oggi siamo di fronte a un’altra sfida enorme: il cambiamento climatico oggetto del protocollo di Kyoto. Ma al di là degli impegni politici, industriali ed economici, ogni nostro gesto può essere utile a non gravare la già precaria situazione del nostro pianeta a cominciare dal condividere! Prendi ciò che hai imparato e passa la conoscenza ad altri. Se ogni persona sa come fare un piccolo passo verso il verde, lo sforzo collettivo sarebbe fenomenale.
Qualche consiglio per salvare la nostra Terra:
• Stampare fronte retro, usare e.mail, leggere quotidiani on line, volare con e-ticket, fare pagamenti on line
• Non pre-riscaldare il forno e regolare i termostati
• Non usare bottiglie di plastica
• Piantare un albero: è un bene per l’aria, la terra, l’ombra per la casa e il raffreddamento (impianto sul lato ovest della casa), e possono anche migliorare il valore dell’immobile
• Acquistare da agricoltori locali o farmer’s markets, a sostegno dell’economia locale
• Spegnere sempre lampadine a incandescenza quando si lascia una stanza
• Riciclare vecchi cellulari
• Manuntenere il proprio veicolo regolarmente per estenderne la vita e creare risparmio inquinamento
• Give It Away : Prima di buttare via qualcosa, pensare a se qualcun altro potrebbe aver bisogno di essa
• Scaricare il software e non usare i cd
• Acquistare batterie ricaricabili
• Usare fiammiferi piuttosto che accendini usa e getta di plastica
Santina Fuschi, presidente Legambiente Messina


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