Il film breve “Ferragosto”, di e con Giuseppe Moschella ed Emanuela Mulè, sarà in concorso al Premio Opera IMAIE III edizione, in corso a Villa Borghese, Roma, fino a domani. La rassegna, che si divide in due aree, musicale e audiovisiva, prevede quest’anno uno speciale premio alla carriera ad Arnoldo Foà.
Il film breve di Giuseppe Moschella, che verrà proiettato oggi, ha ottenuto il contributo IMAIE ed è liberamente ispirato alla commedia noir “Ferragosto…caldi pizzini”, presentata in prima nazionale a Taoarte 2007.
Con un linguaggio assolutamente nuovo, il cortometraggio racconta il male e il malessere di chi vive o di chi è costretto a vivere in Sicilia. Gli sguardi, i modi di dire e di fare dei personaggi mostrano uno “spaccato” e un “modus vivendi” tristemente reale e purtroppo ancora terribilmente attuale.
La storia, ambientata in un caldo giorno di ferragosto, racconta di un uomo e una donna che si trovano all’interno di un rudere sventrato in quello che un tempo fu il paese di Poggioreale, completamente distrutto dal terremoto del Belice del 1968.
Santina è una donna sicura e risoluta, mentre Nino un bonaccione alle sue dipendenze. I due devono incontrare qualcuno, ma chi? Cosa li costringe a restare lì fra i ruderi di quel paese “fantasma”? I protagonisti della storia durante questa attesa spasmodica, inquietante e a tratti divertente, ci svelano la loro dimensione di vita, punteggiata da quell’acre ironia che caratterizza la gente del sud, in una Sicilia affascinante e inquietante, dove odori, colori e caldi “pizzini” si mescolano a misteriose e impenetrabili “architetture”.
Manuela Pagano














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