Il famoso disegno che vedete qui sotto non è solo il simbolo che trovate sui pacchetti di sigarette - dato che il tabacco è un monopolio di Stato - ma è, principalmente, l’emblema ufficiale della Repubblica Italiana, quella di cui oggi si festeggia il 63esimo anniversario.
Sì, lo so che si fa fatica a credere che il nostro ordinamento abbia già superato le nozze di diamante con la storia di questo Paese e, soprattutto, con il suo popolo…ma è così.
Che lo si voglia o no, oggi si ricorda il referendum istituzionale indetto a suffragio universale il 2 e 3 giugno 1946, con il quale gli Italiani furono chiamati a esprimersi su quale forma di governo - Monarchia o Repubblica - dare al Paese.
E, dopo 85 anni di regno, con 12.718.641 voti contro 10.718.502, l’Italia diventò Repubblica e gli eredi di casa Savoia furono esiliati.
Oggi, nel giorno in cui si ricorda anche questo esilio, l’Italia è a pochi giorni dalle elezioni europee e - sorpresa, sorpresa - uno degli eredi più giovani di casa Savoia risulta essere uno dei candidati del nostro Paese al Parlamento con sede a Strasburgo.
Oggi, nel giorno in cui si ricorda un referendum istituzionale indetto dopo la caduta del fascismo, un’altra forma di dittatura, più subdola e insidiosa, si sta facendo avanti nel Paese.
Oggi, nel giorno in cui anche la Sicilia ricorda di aver preso parte a quelle due date epocali, l’isola festeggerà immersa nella sua personalissima crisi di governo…di gestione…d’identità…
“…Stringiamci a coorte…Siam pronti alla morte…”














Già abbiamo l’imperatore…il re può aspettare! Oggi ho fretta, sto studiando per quale pregiudicato votare…Salvatore Fassari