Il trasporto ferroviario, nel senso proprio del termine, è il settore strategico dal quale dipende in maggiore misura la crescita del nostro territorio e per questo che continuiamo a chiedere il completamento del raddoppio ferroviario Fiumefreddo-Giampilieri e il Contratto di Servizio tra la Regione Siciliana e la Direzione Territoriale Sicilia di Trenitalia.
La Sicilia è rimasta l’unica regione italiana a non avere ancora un contratto di servizio per il trasporto ferroviario. Dovrebbe realizzarlo solo per scongiurare gli eventuali e ulteriori tagli del 5-10% che Trenitalia attuerà a partire dal 14 giugno in tutta le regione.
Auspico che vengano scongiurati i paventati tagli, anche se ciò pare inevitabile visto l’incontro avuto con la Direzione di Trenitalia il 15 gennaio a Palermo, quando era già saltato l’accordo tra Regione e Trenitalia per evitare i tagli previsti a febbraio del 2% e a giugno del 5-10%. Tagli confermati a febbraio: e adesso tocca ai tagli del 5-10% a partire dal 14 giugno.
E’ necessario che il Governo regionale si attivi al più presto con risorse sufficienti per ottimizzare e migliorare la situazione del trasporto ferroviario. Siamo in attesa, e lo abbiamo chiesto più volte, di essere ricevuti dal Governo regionale per conoscere le strategie, la destinazione di risorse a favore del trasporto ferroviario regionale, di conoscere i contenuti del Contratto di Servizio e di formalizzare un tavolo tecnico che veda oltre a Regione e Trenitalia anche una rappresentanza dei Comitati dei pendolari, rappresentanza che riteniamo importante per l’apporto che potremmo dare alla realizzazione di un Contratto di Servizio su misura dell’utente.
E’ difficile che si possa immaginare una crescita economica forte, in assenza di un sistema di trasporto efficace ed efficiente, che permetta di sfruttare pienamente il mercato interno e le possibilità offerte dalla europeizzazione degli scambi commerciali. Resta una domanda inquietante: cosa si è fatto e cosa si sta facendo per soddisfare questa crescente domanda di mobilità pubblica e di infrastrutture ferroviarie in Sicilia?
Giosuè Malaponti, coordinatore comitato pendolari siciliani


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