Tre mesi fa esatti pubblicammo questo post, che abbiamo deciso di proporre nuovamente per la contigenza dei fatti di questi giorni.
Il prossimo aprile, si terrà a Siracusa il G8 sull’Ambiente. I ministri degli otto paesi più industrializzati del mondo si riuniranno per discutere (o, meglio, decidere), a proposito di fonti alternative di energia e risparmio energetico.
Ovviamente, metteranno in discussione il loro punto di vista, e saranno sempre loro a decidere cosa è meglio per la nostra Terra. Come è accaduto in passato, il summit sarà occasione per tutti questi Paesi di coprire interessi personali e non, e chi si ritroverà a parlare attorno quel tavolo sarà la solita gente che si circonda di esperti e premi Nobel, ma che vive l’ambiente solo sulla carta.
Mentre taglia fuori chi l’ambiente lo protegge e lotta affinché non si verifichino scempi. Ancora una volta, quello che conterà di più sarà il pensiero di chi si occupa di esso solo per un incarico (scaduto il mandato, svanirà anche l’interesse) piuttosto di chi dell’ambiente ha una certa conoscenza, e fa in modo, anche con pochi mezzi, di migliorarne le condizioni.
Siracusa da più di 30 anni vive ai piedi del triangolo della morte: Augusta - Priolo - Melilli. La ministra che rappresenterà l’Italia al tavolo degli 8 stati (la dottoressa Stefania Prestigiacomo, siracusana) ha molti interessi da queste parti, e da questi si può capire perchè abbiano scelto proprio Siracusa come sede del summit.
Pochi sanno che la ministra, continua a mantenere il 21,5 % del capitale sociale della Fincoe s.r.l., azienda di Casalecchio sul Reno (Bologna), con interessi nel ramo della plastica. Soci della Fincoe sono anche la sorella e il padre, che insieme detengono la maggioranza della holding i cui interessi sono concentrati soprattutto in Sicilia.
La società ha in portafoglio il 99% della Coemi s.p.a., società che opera a Priolo Gargallo, proprio nel petrolchimico. A sua volta, la Coemi controlla, attraverso una quota pari al 59,1%, la Vetroresina engineering development (Ved), sempre a Priolo. Il 22,5% della Ved risulta di proprietà del gruppo Sarplast s.p.a., il cui 6,29% è riconducibile a Giuseppe Prestigiacomo.
La Sarplast è fallita nel 1997: nell’azienda si verificarono incidenti e casi di malattia denunciati dai dipendenti. Alcuni operai ebbero figli con malformazioni congenite, altri lavoratori si ritrovarono polveri nei polmoni. La procura di Siracusa aprì un’inchiesta per lesioni colpose, mentre la polizia rilevò nelle aziende dei Prestigiacomo una serie di violazioni tra cui pendenze con il fisco per circa tre milioni di euro nel giro di tre anni (fonte “Il manifesto” del 17 ottobre 2008).
Ci pensate? Un ministro all’ ambiente! A questo punto, avanzo una proposta al nostro ministro. Il summit, invece di farlo al Castello Maniace, perchè non lo fa un po’ più a nord di Siracusa, nel centro del triangolo della morte? O potrebbe essere troppo assurdo fare vedere come è pulito il mare di Priolo o Melilli?
Io trovo assurdo che siano 8 Grandi Inquinatori Mondiali a sedersi per discutere di eco-sostenibilità, e che gente che ha interessi nel settore del petrolio si occupi di ambiente. Noi, con la nostra rappresentante, siamo già un cattivo esempio. L’ambiente siamo noi, noi siamo la gente che lo vive veramente. Noi dovremmo decidere come vivere il futuro.
Francesco Di Martino
ex componente Movimento di Base No Triv Noto
dimartino_francesco@libero.it



La nostra bella isola diventerà come una minestra chimica se non si fa qualcosa. Mio padre lavorava nello stabilimento chimico Sincat e grazie a Dio non si è ammalato di qualche brutta malattia dovuta ai fumi chimici. Nel New Jersey ci sono stabilimenti simili e quando ci passo, gli odori familiari - simili a quelli della Sincat - mi assaltano la narici. Non un bel ricordo.
Grazie, signor Di Martino, per le Sue precise puntualizzazioni. Adesso sappiamo di più sulle petulanti e grandi statiste siracusane. Adesso invece dei papiri, in quella zona crescono i vampiri.