Vorrei complimentarmi con lo stratega che ha avuto la brillante idea di imporre una tariffa di € 8,00 per 12 ore, valida solo per i camper in un’area di sosta di Riposto pubblicizzata da alcuni anni come riservata ai camperisti (e molto apprezzata dai locali e anche da camnperisti del nord o stranieri, ho letto recensioni favorevoli in siti specializzati), ma di fatto disponibile anche per auto e moto.
Al danno, dunque, si aggiunge anche la beffa, poichè il pagamento viene imposto solo ai camper, ma non alle auto o ai motocicli. E’ evidente che quelli da spennare sono solo i camperisti! In più, il cartello indicante la tariffa è comparso dall’oggi al domani, senza indicare a quale ordinanza comunale (obbligatoria in questi casi) faccia riferimento.
Francamente, non si capisce a chi puo giovare una cosa del genere, dato che il presunto incasso per i mesi di luglio e agosto (non voglio pensare che si proponga una tariffa del genere anche per il periodo autunnale/invernale), nella migliore delle ipotesi potrebbe sfiorare la stratosferica cifra di € 576,00 (8 camper x 9 settimane x € 8,00).
Nessun commento. I fatti parlano da soli. Se si voleva fare un regalo a qualcuno, è davvero un misero regalo. Il danno all’immagine di Riposto, invece, è enorme. Di fatto, in Sicilia non sarebbe più possibile fare turismo in libertà, salvo appoggiarsi ai campeggi o alle inesistenti aree attrezzate per sole 24 ore. Una grande sciocchezza, che solo l’ignoranza e mi auguro null’altro, ha potuto partorire. Sono stati già annunciati ricorsi da parte di qualche deputato e non è neppure da escludere l’impugnativa della Legge da parte del Commissario dello Stato. Alla fine, come sempre nella terra di Pirandello, si prova a cambiare tutto per non cambiare nulla e questa incomprensibile iniziativa, vedrete, sarà abortita.
Ovviamente stabilire regole, creare spazi o disciplinare particolari condizioni può solo aiutare il plein air e i camperisti che per primi ringrazierebbero. Tuttavia, rimane il segnale preoccupante di una classe politica incapace di leggere il territorio e le opportunità che offre e ancora l’assenza delle associazioni, ma anche di singole voci, a tutela del nostro modo di vivere e intendere la cultura e il turismo. E allora, alziamo la guardia.
Rosario Messina, presidente “Campeggiatori Sicilia - A.C.S.A.”

















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