Musica

Il “Tamburo meccanico” è un’invenzione progettata (ma non realizzata) da , ideata dal grande maestro nel primo decennio del Cinquecento, così come documentato dal “Codice Atlantico” (foglio numero 837r).

Oggi, però, il (o “Tamburo meccanico”) è qualcosa di più di un disegno: è una straordinaria realtà grazie al lavoro di ricerca e sperimentazione di un giovane musicista e compositore italiano (di origini siciliane), che, col supporto di quattro ingegneri collaboratori, è riuscito a realizzare una macchina per la fedelmente ispirata al progetto di .

Il è insieme un’opera artistica e uno strumento musicale davvero unico: 1- sia perché il più grande tamburo oggi esistente e mai presentato al pubblico (le sue dimensioni sono: 3.5 m d’altezza, 2.5 m di diametro e 95 cm di profondità); 2- sia perché il primo automa al mondo in grado di interagire musicalmente con l’interprete.

Il è un tamburo automatico (in legno, alluminio, pelli e feltro) che poggia su un robot munito di dodici braccia battenti pilotate dal computer attraverso un software appositamente progettato (che gestisce la parte musicale) che manda impulsi tramite protocollo MIDI, così azionando le sue braccia e permettendo al tamburo di suonare più di cento dinamiche.

L’opera musicale eseguita dal tamburo, in particolare, è una composizione originale dello stesso artista , dal titolo “Experiment about the Temporal Wars”. La composizione (scritta e progettata al computer) utilizza esclusivamente il protocollo Midi con l’aggiunta di alcuni suoni elettronici: i suoni vengono interfacciati, quindi trasformati e tradotti in segnali input che mettono in funzione il tamburo.

Il , quindi, rappresenta l’esito di due distinti ma interconnessi interventi: 1- un’elaborata ricerca tecnico-scientifica 2- un’innovativa ricerca musicale. L’opera , presentata per la prima volta al pubblico svizzero lo scorso 29 gennaio, rimarrà in esposizione al “Museo d’arte della città di Lugano” dal 12 al 21 febbraio, nell’ambito della mostra “Corpo Automi Robot. Tra arte, scienza e tecnologia” allestita nella prestigiosa “Sala degli Specchi” di Villa Ciani.

Durante l’esposizione i visitatori potranno restare ammaliati dall’esibizione del tamburo, che suonerà autonomamente (ossia senza alcun intervento umano) un pezzo della composizione musicale “Experiment about Temporal Wars”.

Per maggiori dettagli sulla mostra, basta cliccare qui: http://www.mdam.ch/agenda/agenda_det.cfm?evento=1376

, nato a Legnano (MI) nel 1977, ha trascorso gran parte della sua adolescenza in , dove ha iniziato gli studi musicali presso il “Conservatorio di Antonio Scontrino” di .

Trasferitosi appena maggiorenne in Svizzera per approfondire i suoi studi, si è diplomato presso la “Musikhoschule” della Svizzera italiana a Lugano e studia attualmente presso il “Conservatoire National de Strasburg”.

A stimolare il suo interesse per lo studio della composizione e dell’elettronica applicata alle percussioni ha contribuito soprattutto la proficua collaborazione artistica con il compositore Karlheinz Stockhausen (uno dei più significativi compositori del XX secolo, scomparso nel dicembre del 2007), il quale scelse proprio lui quale interprete dei suoi lavori per percussione.

Gaspare Serra

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