Desidero sottoporre all’attenzione di tutti i Bsiciliani quanto è accaduto, e sta accadendo in Sicilia, in merito alle infrastrutture ferroviarie. Si parla tanto, ma si conclude poco.
Le forze politiche regionali hanno dedicato, in questi anni, tutte le campagne elettorali all’ammodernamento e al miglioramento del gap infrastrutturale siciliano, ma a oggi nulla è cambiato, a parte fiumi di parole e di inchiostro.
Disattenzioni, errori, scarso interesse da addebitare - certamente - a tutta la classe politica regionale e nazionale (di entrambi gli schieramenti), che nulla hanno fatto per far decollare, una volta per tutte, queste tante agognate infrastrutture ferroviarie e viarie.
Ciò per cercare di ridurre il grande divario tra nord e sud. Mi convinco sempre più, che la differenza tra nord e sud, è solamente culturale. Il cittadino siciliano non reclama mai, non s’indigna, non punta l’indice contro nessuno.
Il cittadino siciliano è accomodante, si accontenta, e porta avanti quella politica che io chiamo la politica dell’”anzi”: anzi che ce l’abbiamo, meno male che c’è, etc…
L’invito che voglio rivolgere ai nostri amministratori, a tutti i livelli, è quello di produrre una politica più attenta ai bisogni primari della nostra Sicilia e dei Siciliani, nei confronti di uno Stato che ci penalizza sempre più.
La politica siciliana dovrebbe iniziare ad attuare una serie di soluzioni che vadano nel senso di una concreta attuazione di politiche tendenti a favorire la mobilità pubblica, nella consapevolezza che attraverso una corretta impostazione e gestione del trasporto pubblico, si pongono le basi per una migliore qualità della vita economico-sociale della Sicilia e dei Siciliani.
Giosuè Malaponti
Coordinatore Comitato Pendolari Messina - Catania - Siracusa
www.comitatopendolari.it

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