Ambiente

Comunichiamo con soddisfazione che nel consiglio comunale di qualcuno comincia a rendersi conto che la è l’unica soluzione al drammatico problema dei rifiuti. Occorre però precisare alcune cose, altrimenti le informazioni date, solo in parte corrette, sono fuorvianti e ingenerano speranze che non potranno mai essere trasformate in realtà.

Il progetto , se progetto si può chiamare, è vecchio di più di 10 anni e non è altro che l’accordo Anci- sugli imballaggi, attivo dal 1999, al quale da tempo ha aderito, sfruttandolo però quasi per nulla.

La novità è invece il progetto , per sperimentare in diversi comuni siciliani - tra cui - la . Tale progetto prevede l’intervento finanziario di per il piano di comunicazione ambientale e la precedenza nell’erogazione dei finanziamenti regionali nel campo dei rifiuti (mezzi per la raccolta, centri comunali di raccolta, ecc. ).

I risparmi proposti dal consigliere Migliore si possono ottenere solo con la raccolta secco/umido e non con selezione del rifiuti indifferenziato a valle. Se si mischiano i rifiuti non si avrà mai il massimo corrispettivo da parte di e l’umido trasformato in compost non potrà essere commercializzato.

In base alla composizione merceologica dei rifiuti di e alla percentuale massima di intercettazione dei rifiuti (70%) con l’unico sistema che permette di ottenere un’alta qualità dei materiali, il , il corrispettivo che può essere recuperato dal è pari a 587.000 €, con un risparmio in discarica di circa 550.000 €, a cui va aggiunto un ulteriore risparmio di 556.000 € per il conferimento dell’organico al centro di compostaggio al posto della discarica.

Non è quindi corretto dire che con le convenzioni si recuperano 3 – 3,5 milioni di €. Infatti nei rifiuti di gli imballaggi sono “solo” 7.800 tonn. ( il 31,88% ), mentre l’organico è pari a 11.300 tonn. ( il 46% ).

Un milione e 700.000 € è quindi il massimo risparmio che può ottenere il comune di con una RD spinta al massimo con il sistema e un’eccellente organizzazione. D’altra parte, il Comune di ha un costo fisso non comprimibile che sfiora i 4 milioni di € dovuto al personale e quindi il costo del servizio raccolta e smaltimento rifiuti con può essere di 3.800.000 €.

I risultati di Vedelago RD all’85%, dove si applica la tariffa puntuale e non la Tarsu, il top in Italia, si raggiungono dopo aver sottoposto a cernita l’indifferenziato prima che vada in discarica, recuperando un altro 10%, a un costo di non meno di 60-70 €/tonnelata, che va aggiunto al 75% del con il risultato di dover smaltire non più del 15% o anche meno di rifiuto.

Tutto ciò per la precisione, nulla togliendo al fatto che finalmente in tanti hanno raggiunto la consapevolezza che a la RD è un obbligo e si è già perso troppo tempo.

Il problema maggiore è, però, garantire la copertura finanziaria al servizio e per questo è necessario scovare gli evasori, cioè coloro che godono del servizio alle spalle degli onesti, che vengono stimati intorno al 50% delle utenze iscritte a ruolo.

Solo con la lotta all’evasione e la spinta , si potrà salvare dai cumuli maleodoranti sulle strade.

Circolo “Melograno”

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