In Danimarca vi è un’isola chiamata Samsø, con 4.500 abitanti, in passato piuttosto povera, con un clima molto freddo e ventoso.
Nel 1997, per iniziativa del sindaco che si è appellato ai cittadini, si è progettato di rendere l’isola autosufficiente energeticamente, con l’installazione di 21 rotori eolici (11 a terra e 10 in mare) e chiedendo i soldi ai cittadini (15.000 euro a testa). Più di 3000 abitanti hanno aderito, diventando azionisti a tutti gli effetti.
Anche il governo danese ha dato un contributo e l’iniziativa è diventata realtà. Oggi Samsø è l’unica isola al mondo totalmente autosufficiente energeticamente e, addirittura, vende alla Danimarca il suo surplus di elettricità, trasmettendola con un cavo sottomarino.
Secondo me lo splendido risultato non è solo ecologico, ma riguarda un nuovo modo di produrre e distribuire la ricchezza. Se fosse stata un’iniziativa capitalista di un privato o di una multinazionale, gli interi profitti sarebbero andati alla società costruttrice e la popolazione non avrebbe avuto alcun beneficio economico.
Invece, un buon sindaco, la maggior parte dei cittadini, l’appoggio statale, hanno creato un blocco sociale capace di escludere i capitalisti dal proprio territorio, con la conseguenza di ottenere una ricchezza modesta ma diffusa, e la fine della emigrazione dei suoi giovani.
In tutto il mondo, oggi che ormai è chiaro che le energie rinnovabili sono il futuro energetico, la tendenza è quella di affidare e grossi gruppi, e dunque a grossi impianti, la produzione di energia pulita e questa ristrutturazione energetica sarà un affare colossale in cui si butteranno speculatori e mafie.
Invece, il futuro potrebbe essere quello della microgenerazione diffusa, su tutto il territorio, senza monopoli, con piccoli paesi che fanno come a Samsø, una public company, per produrre e gestire direttamente tutto il proprio fabbisogno. Protagonisti, azionisti, non sudditi.
Certo, qui da noi viene più di un dubbio sulla possibilità di imitare i cittadini di Samsø che hanno deciso di affidare il loro futuro alla propria iniziativa: con capacità, partecipazione, serietà, onestà.
Paolo De Gregorio

Discussione
Nessun commento per “Impariamo dagli abitanti dell’isola di Samsø”
Lascia un commento