Alla nostra redazione, tramite la cara vecchia posta tradizionale, quella che ormai non si usa più, è arrivato questo documento:
Vivendo per tanti anni in un paese come l’Australia e ritornando nella mia indimenticabile Catania, luogo della mia gioventù, dei miei studi, della creazione della mia famiglia, ecc., sono rimasto addolorato dallo stato di abbandono e dalla mentalità di tanti abitanti di questa orgogliosa e vibrante città siciliana.
Personalmente, penso che i politici comunali, regionali e nazionali debbano vergognarsi delle condizioni in cui versa il Meridione d’Italia.
Le cose che mi hanno colpito maggiormente, sono le seguenti:
- All’ingresso di ogni supermercato catanese c’è sempre un donna, con un bambino in braccio, che chiede la carità. Questo inumano spettacolo deve essere eliminato. In Italia elemosinare è solo un triste passato.
- Ai semafori, gruppi di persone intralciano il traffico e mettono a rischio la loro vita vendendo qualcosa o lavando i parabrezza delle auto.
- Sulle strade, le corsie destinate agli autobus sono sempre intralciate dalle macchine che provocano, così, ritardi ai mezzi pubblici.
- Di contro, un’altissima percentuale di passeggeri non compra il biglietto dell’autobus.
Chi lo compra, non lo oblitera e, al termine della corsa, lo vende a qualcun altro. - I manifesti pubblicitari devono essere affissi o incollati su particolari intelaiature create appositamente per questo servizio e il manifesto usato prima deve essere rimosso. Ho notato manifesti incollati uno sull’altro, che sembrano la chiglia di una barca e sono anche molto pericolosi.
- I volantini pubblicitari lasciati sui parabrezza delle auto, rendono le strade ancora più sporche, perché i proprietari delle auto stesse, anziché gettarli nei cestini dell’immondizia, li buttano per terra.
- Le moto hanno l’abitudine di percorrere le strade contromano, a rischio della vita sia dei conducenti delle moto stesse che di quella degli altri.
- I proprietari dei cani lasciano che i loro animali facciano i bisogni dove gli pare, rendendo le strade e le (poche) aiuole esistenti un vero e proprio letamaio.
- In giro per la città, inoltre, ci sono troppi cani randagi.
In conclusione, la città di Catania, rimane uno dei più bei posti al mondo per me. Il calore, lo splendore, le vibrazioni, i sapori, la passione, il mare e il colore sono aspetti che non si possono trovare altrove. Esistono solo in Sicilia.
I Catanesi, però, devono assumersi le loro responsabilità, dimostrando di avere raggiunto una certa maturità civica. E anche le autorità devono fare il proprio lavoro, per il quale sono già pagate.
Spero di non aver offeso nessuno.
Giuseppe Santoro, Australia.
Si tratta di uno sfogo, forse anche un po’ ingenuo, di un italo-australiano, nato e cresciuto a Catania, ma vissuto nel paese dei canguri. Tornato a casa dopo tanti anni, questo signore ha avuto l’istinto di prendere carta e penna, scrivere queste righe e spedircele.
Cosa ne pensate di quello che ha scritto?


















Ecco. Vedete? Questo è proprio quello che intendevo. “Ognuno per quello che sa, ognuno per quello che può”. Il post di questo signore è meno ingenuo di quanto pensiate.