Animali

Gentile redazione, vi scrivo per segnalare una grave situazione in e chiedere il vostro aiuto…con il cuore in mano. Io scrivo da Milano e, durante le mie attività di volontariato, sono venuta in contatto con la signora , di .

La signora, nel corso degli anni, ha salvato dalla morte e dall’incuria delle istutuzioni, circa prendendosi cura amorevolmente di loro come figli, senza mai chiedere nulla a nessuno. Anche se con estrema difficoltà, fino a un anno fa è riuscita a tenere sotto controllo le esigenze base di questi cani perché aveva un piccolo aiuto economico e fisico di una seconda persona che si era presa l’impegno con lei.

Le istituzioni non ne hanno mai voluto sapere e, ora che questa seconda persona per motivi personali, non può più affiancare Anna Maria, la situazione è disperata. Anna Maria lavora in nero, prendendo 600 euro al mese , con cui lei stessa deve sopravvivere e pensare al sostentamento e alle cure dei cani.

Ovviamente, è una cosa impossibile e i cani restano sempre più spesso digiuni. Anna Maria riesce ad avere pane secco da due panifici qualche rara volta. Per il resto è disperata. Ora sono a rischio anche di non poter più bere, in quanto Anna non ha più possibilità di pagare le bollette.

Anna pensa alla cura dei cani di notte, dopo il lavoro e dopo aver fatto il giro dei ristoranti di Palermo per avere qualche avanzo, che non le viene mai dato. Le ridono tutti in faccia. Anna Maria è sfinita e sola, non dorme e non sa più come far fronte alla sua situazione.

Credetemi quando vi dico che secondo me è a rischio la sua stessa vita. Più di una volta mi ha detto che se i suoi cani devono morire, lei morirà con loro. Io non so più che fare: inutile dire che le istituzioni sono cieche e sorde. Sento che questa è una disgrazia annunciata, ma riesco solo a sentirla telefonicamente considerata la nostra distanza e non so a chi poter chiedere per avere un aiuto.

Basterebbe solo un po’ di cibo assicurato ogni mese per i cani. Vi chiedo dal più profondo del cuore di aiutarmi ad aiutare Anna Maria. Naturalmente Anna Maria non ha siti internet, né la possibilità di inviare foto, perché non possiede i mezzi. Però, se potete, sarebbe una buonissima cosa chiamarla, in modo da sentire voi stessi la sua storia e la sua situazione.

Vi prego, non lasciamo che succeda la tragedia. Vi ringrazio dell’attenzione e spero di sentirvi al più presto, perché la situazione potrebbe degenerare da un momento all’altro.

Daniela Carotti

Post correlati



Discussione

Nessun commento per “La storia di Anna Maria e dei suoi cani”

Lascia un commento

Devi autenticarti per fare un commento.

Pubblicità



Slideshow

Get the Flash Player to see the slideshow.