economia

L’ è un’, servizio pubblico, appartiene alla collettività e non è terra di conquista da parte di quello o quell’altro partito di volta in volta presente in maggioranza.

La gestione di un’azienda con migliaia di impiegati e patrimoni considerevoli è una cosa seria, deve essere di appannaggio di gente capace e non di pseudo-polici approssimati nel ruolo di manager.

Se degli impiegati e operai, con stipendio sicuro e garantito, con orari di lavoro contrattuale, con tutte le garanzie sindacali, voci quasi del tutto sconosciute nel lavoro privato, arrivano a firmare una petizione contro il consiglio d’amministrazione, è stato sicuramente raggiunto e superato il colmo del bicchiere.

E’ noto a tutti che il del CdA, , già alla fine dell’anno scorso, nonostante le decine di meccanici in forza all’azienda, ricorreva alle officine esterne per le riparazioni, addossando le colpe alla mancanza di pezzi di ricambio: ma alle officine esterne gli stessi ricambi devono essere pagati.

Denunciava mancanze di mezzi, perché fermi in riparazione, annunciando restrizioni delle corse nelle varie tratte, ma allo stesso tempo dava garanzie alla giunta di aumento di corse nei giorni festivi, per dare credito alle loro delibere propagandistiche sul traffico: quale segno più eloquente di questo dimostra l’asservimento alla forza politica di riferimento?

Ormai da mesi è posto in essere il car-sharing, ma i finanziamenti europei sono in cassa, oppure le somme sono anticipate dalle magre risorse economiche dell’azienda, gli stipendi, i carburanti, le polizze assicurative, le tasse di proprietà, le manutenzioni. Oppure anche in questo caso, per mera propaganda, si è detto gatto senza averlo nel sacco?

Perché il Bellavista non ragguaglia la cittadinanza su questa operazione (ormai una proiezione sulle attività, o più correttamente passività)? E’ possibile divulgarla, sempreché l’amministrazione sia condotta professionalmente: quest’ultima è una formula dubitativa d’obbligo.

Quando non si è all’altezza di un incarico, bisogna avere la buona creanza di dimettersi, non inseguire a tutti i costi la permanenza sulla poltrona tipico di forze politiche ormai estinte (ma che sembrano resistere ancora in questa città) e, se questo non accade, il rappresentante ( Cammarata) degli azionisti (i di ), dovrebbe risolvere il contratto per inadeguatezza.

Roberto Puleo

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