Silvio Berlusconi ha finalmente “risposto” alle dieci domande che Repubblica gli ha posto quasi sei mesi fa e lo ha fatto attraverso le pagine del nuovo libro di Bruno Vespa, di cui in questi giorni vengono diffuse delle strane anticipazioni.
A ogni modo, io mi sono detta: “Se adesso facessi dieci domande ai miei concittadini - inutile pensare di poterle fare al sindaco, se neanche la Petyx è riuscita ad avere una sua replica dopo la messa in onda di questo servizio - potrei sperare di avere delle risposte entro l’inizio di maggio del 2010, anche se non so ancora attraverso quale canale. Beh, poco importa: io ci provo”.
Eccole:
1) Cari concittadini, quando (nel 2001 e/o nel 2007) e perché avete votato Diego Cammarata come sindaco di Palermo?
2) Durante questi anni, vi siete mai pentiti di averlo fatto?
3) Come descrivereste le motivazioni che vi spinsero a votare per lui?
4) Perché avete affidato le sorti di Palermo a un uomo che non dava dimostrazione di volere diventare sindaco?
5) Quando avete sentito nominare il suo nome per la prima volta?
6) Quante volte avete avuto modo di vederlo e dove?
7) Vi interessate ancora oggi di quello che fa?
8 ) È vero che “qualche” voto sarebbe stato ottenuto in modo non proprio corretto?
9) Stefania Petyx ha documentato il lavoro del suo skipper. Pensate che ci siano altri dipendenti della Gesip al suo servizio?
10) Sempre Stefania Petyx lo ha cercato più volte per offrirgli il diritto di replica, ma lui non ha mai accettato d’incontrarla: perché, secondo voi?


Il Berlusca usa il Vespone per scatarrarci le sue bugie. Il povero “nuddu ammiscatu cu niente” Cammarata non ce l’ha un Vespone cui appoggiarsi, meschino…
Plaudo all’articolo sull’iniziativa delle 10 domande da rivolgere ai Palermitani. Anche se sarà impossibile ottenere risposta, cara Barbara, prova a fare più o meno le stesse al Primo Cittadino, non si sa mai che dopo 6 mesi ti risponda attraverso un libro di qualche suo fedelissimo! Ahinoi, povera Palermo!
VERGOGNA! Ripeto che la città è ridotta a uno stato penoso di degrado nonostante si continui a parlare di CULTURA, EUROPA, OLIMPIADI. Le strade sono sporchissime, anche del centro e del salotto della città, l’illuminazione è ridotta e in alcune zone è scomparsa. Le piste ciclabili, tanto pubblicizzate e che in alcune strade hanno ridotto la stretta sede viaria, sono inutilizzabili (coperte da contenitori dell’immondizia, da rifiuti vari, da auto, camion, interrotte senza soluzioni alternative. I vigili urbani assenti dalle strade, dagli incroci anche in momenti di emergenza. Quelli che ci sono passeggiano tre a tre. Ne ho visto uno in via Nicolò Turrisi con in mano il blocchetto delle contravvenzioni e pensavo che avrebbe multato alcune auto in doppia fila e davanti ai contenitori dei rifiuti. Invece, passeggiava. Gli ho chiesto se era corretto posteggiare in doppia fila e davanti ai contenitori; mi ha risposto : “Che vuole dire?”. In via Stabile si posteggia impunemente in doppia fila, anche in via Ruggero Settimo, agli angoli di piazza Regalmici (Quattro Canti di Campagna), in massa in via Maqueda (non consentendo il passaggio delle auto in presenza dei cordoli). Ho visto il Foro Italico e piazza Pretoria senza illuminazione. Piazza della VERGOGNA (mai nome fu così appropriato) ha una splendida fontana senza acqua da ANNI e dopo reiterate e lunghe ristrutturazioni! Se è abbandonata la piazza del simbolo della città (il Municipio), visitata da centinaia di turisti ogni giorno che portano anche all’estero immagini e informazioni, è facile dedurne lo stato complessivo della città. La CATTIVA GESTIONE AMMINISTRATIVA danneggia ogni giorno una CITTA’ RICCA DI CULTURA, DI STORIA, DI OPERE D’ARTE, DI CLIMA E ALTRO che, se correttamente amministrata, potrebbe competere facilmente con qualunque città del mondo. E’ vero che quello che abbiamo di bello è merito dell’uomo (dai Fenici in poi), ma è anche vero che l’attuale degrado è merito di una classe di AMMINISTRATORI INCAPACI.