Abbiamo iniziato da tempo un percorso di organizzazione, programmazione e costruzione politica, perché è forte la convinzione che i gesti clamorosi sono anacronistici e inefficaci. Il Movimento “Per Palermo”, in due anni e mezzo, ha portato a termine attività concrete di concetto con il territorio e con quegli intellettuali che dal territorio vogliono uscire.
Essere propositori del “Patto costituzionale cittadino” è stato il passo successivo per trasformare la parte sana della società civile nel soggetto politico del domani. Oggi la realizzazione di questo progetto è qualcosa di concreto. Ma è bene specificare – contrariamente a quanto gli editorialisti dei quotidiani regionali hanno più volte scritto – che nessuno vuole imitare i partiti, né appiattirsi a loro.
L’intento è, invece, quello di far crescere, con l’aiuto di esperti del settore - non solo regionali - quelle proposte che possano portare lavoro nella nostra città, per sostenere chi non riesce ad arrivare al 20 del mese. Obiettivo da raggiungere coinvolgendo sopratutto coloro che negli ultimi anni hanno scelto la strada dell’isolamento, rinunciando anche ad andare a votare.
Stiamo incrementando le nostre attività sul territorio attraverso nuove aggregazioni e il lavoro di quanti, come noi, credono nel rilancio di questa città. Una realtà che non può essere abbandonata al suo triste destino, come le ultime amministrazioni vogliono farci credere.
Le nuove figure politiche che stiamo creando – nessuno di noi vuol giocare a fare i partiti – concorreranno a prendere il posto di coloro che hanno contribuito a determinare lo squallore culturale, economico e politico della città.
Giuseppe Valenti, Presidente Movimento “Per Palermo”

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