Ambiente

Pregiatissimo Lombardo,
oggi le voglio raccontare la storia di un paese sui Nebrodi. Mazzarà S. Andrea, denominata la citta’ dei vivai. Il paese è posto alle pendici di una collina , incorniciato da uliveti e agrumeti, un’economia dedita da sempre alla coltura di alberi da frutto e ulivi. Tutto intorno orti bellissimi e fertili. Ma dall’aprile di quest’anno la discarica , che porta il nome del paese, è stata riaperta.

Oggi gli abitanti del luogo non possono permettersi più di aprire le loro finestre , perchè il tanfo mefitico proveniente dalla discarica, ammorba l’aria e avvolge questo laborioso paese in una nube di vapori putrescenti. Non oso immaginare dove vada a finire il percolato che si produce in quella discarica, considerato la natura idrogeologica di quella zona , così ricca di falde acquifere.

Sappiamo che ogni giorno, in processione, compattatori provenienti dai comuni della provincia palermitana, si dirigono verso la discarica di Mazzarà S. Andrea. Sappiamo che il costo giornaliero, per il trasporto e l’abbancamento dei rifiuti nella discarica del messinese, ammonta tra i seicento e i milleduecento euro per ogni compattatore, e che la si fa carico del 60-70% dell’ammontare del costo. E quando entra in gioco la , significa che partecipiamo tutti a questi costi.

Queste cifre sono un affronto al buon senso. Lo sa, Pregiatissimo , quanto costa un impianto di compostaggio a cumuli rivoltati, capace di smaltire l’ammontare dell’umido di un Comune come Carini? Trentamila euro. E per creare dei centri di raccolta di multimateriale (vetro, plastica, metalli, carta), materiale da avviare alle piattaforme Conai, corredandoli di semplici scarrabili? Poco: due settimane di viaggi a Mazzarà S. Andrea.

Nel Suo Piano Anticommissariamento è prevista l’apertura di nuove discariche. Orrore. Stiamo parlando di creare fosse dove andranno perduti materiali che è possibile riciclare , riutilizzare e recuperare fino all’80%.

Rifiuti Zero Palermo oltre a difendere l’ ambiente, sostiene l’importanza che indiscussi benefici economico-occupazionali, troverebbero realizzazione da una corretta gestione dei rifiuti. Vogliamo un’impreditoria giovane, sana e siciliana . Lei ce la deve. Per mesi Lei ha motivato il suo No deciso agli inceneritori, paventando il rischio di manovre affaristico-mafiose. Come mai non ne parla piu? Si sono forse defilati tutti i mafiosi e i loschi affaristi? La oggi vale cinque miliardi di euro. Tanto ammonta il business degli inceneritori.

Giovanni Falcone affermava che per rintracciare gli affari mafiosi, era sufficiente dirigere l’attenzione verso i grandi appalti. E questo grande business ce lo stanno imponendo dall’alto. L’emergenza rifiuti della città di Palermo sarà come un cavallo di Troia per la tutta. Sotto l’egida della Protezione Civile, blinderanno questa nostra meravigliosa isola. La città di Troia aveva alte mura inespugnabili, ma per la cecità dei suoi governanti, anzichè dare fuoco al cavallo e ai trenta soldati greci, fu espugnata e distrutta.

Cinque miliardi di euro sono tanti. Ma mi è stato insegnato che le cose che veramente contano, Pregiatissimo , sono quelle che nessun denaro potrà mai comprare.

, Rifiuti Zero Palermo

Post correlati



Discussione

Un commento per “Lettera aperta al Presidente Lombardo”

  1. Presidente carissimo,
    la Sicilia deve ritornare a essere il GIARDINO del MEDITERRANEO, il nostro grande giardino! E non possiamo, pulendo una stanza, nascondere l’immondizia sotto il tappeto! Non le pare? Non le pare che sia il caso di procedere alla raccolta differenziata in modo serio? E quindi riciclare il riciclabile? Da 30 anni sento parlare di raccolta differenziata. A volte, periodicamente, spuntano cassonetti con la specifica del materiale da ospitare…ma poi giungono in discarica tutti insieme…all’ammasso…a creare montagne di rifiuti! Ma la vogliamo smettere??? Perchè noi le vogliamo bene, lei ci piace, ma poi pensiamo che “amare a cu nun t’ama è gran pazzia”…non ne conviene anche LEI???

    Postato da Giuseppina | 1 Luglio 2010 12:06

Lascia un commento

Devi autenticarti per fare un commento.

Pubblicità



Slideshow

Get the Flash Player to see the slideshow.