Illustrissimo Presidente,
abbiamo appreso con grande stupore che lo scorso 1° giugno l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato SpA, Mauro Moretti, è stato da Lei nominato Cavaliere del Lavoro.
Non discutiamo i risultati ottenuti da Moretti riguardo al risanamento del bilancio di FS SpA e all’avvio dell’alta velocità, ma crediamo che siano ben note a tutti le condizioni del trasporto ferroviario universale, ovvero quei treni regolamentati dai vari Contratti di Servizio stipulati con le regioni (treni regionali) o dal Contratto Nazionale per il trasporto universale a media lunga distanza (treni IC).
Nei tre anni di gestione Moretti, i treni utilizzati da milioni di pendolari ferroviari italiani (il 90% dell’intero traffico ferroviario nazionale) hanno subito peggioramenti in termini di condizioni di viaggio, puntualità, tempi di percorrenza, pulizia, decoro e prezzi.
Nel nostro Paese, purtroppo, ormai viaggiano due Italie: una coccolata sulla rete ad alta velocità e un’altra vessata sulle linee tradizionali. A noi tutto ciò appare come una grave ingiustizia e, contestualmente, la nomina di Moretti a Cavaliere del Lavoro ci sembra incongruente con la finalità che dovrebbe essere alla
base del conferimento dell’onorificenza, ovvero aver realizzato qualcosa a beneficio dell’intera comunità nazionale.
RibadendoLe l’infinita stima che riponiamo nella Sua figura e nel Suo ruolo, ci rimettiamo a un Suo cortese riscontro per meglio capire le motivazioni che l’hanno indotta a tale nomina.
Ossequiosi saluti.

Giosue ha proprio ragione. In Italia le FS sono state mandate in fallimento con vari sistemi: esternalizzazione delle officine, privatizzazione del settore turistico, esternalizzazione della manutenzione e riduzione del personale, con aumento degli orari di lavoro, a scapito della sicurezza dei lavoratori e degli utenti. Questa operazione riguarda tutti i settori pubblici e per i trasporti significa il solito privilegio concesso al trasporto su gomma (camion e utilitarie) contro il trasporto su ferrovia, nave e aereo. I manager che hanno portato al collasso Alitalia, Tirrenia,Fincantieri, FS, Finmeccanica sono stati premiati per aver svolto con zelo il compito loro affidato: il collasso del settore pubblico.