I docenti di lingua inglese della scuola secondaria di I grado (ex scuola media) della provincia di Caltanissetta fanno rilevare una situazione incresciosa riguardante famiglie, ragazzi e insegnanti.
Chi non ricorda le 3 i, di lontana memoria, dove una i stava per inglese: inglese per tutti, inglese per inserirsi all’Università o nel mondo del lavoro, o condizione per superare concorsi abilitanti per qualsiasi disciplina, o, più recentemente: “lo studio dell’inglese deve prevedere una full immersion, i giovani devono saper parlare l’inglese come la propria lingua madre”?
Con la riforma Gelmini, invece, la lingua inglese nelle scuole medie, è stata declassata da 5 ore settimanali nel tempo prolungato a solo 3 ore. Queste 2 ore mancanti, su richiesta delle famiglie, potevano essere recuperate come potenziamento, ma l’attuazione pratica è stata resa vana dalla condizione posta che queste ore potevano essere fruite dagli alunni solo a condizione che, nella provincia, non si individuassero docenti di francese, spagnolo o tedesco perdenti posto.
I dirigenti si sono trovati, così, a dover scegliere se far perdere posto agli insegnanti di inglese o a quelli della seconda lingua straniera: la maggior parte ha preferito penalizzare le ore di inglese che erano opzionali.
I docenti di lingua inglese, invece, chiedono che le 2 ore non siano opzionali, ma curricolari per consentire una migliore conoscenza dell’inglese, e per non penalizzare lo studio della seconda lingua straniera.
La riforma ha scontentato e indignato tutti: le famiglie che devono ricorrere a lezioni aggiuntive di inglese a proprio carico, i ragazzi che vedono perdere l’approfondimento e la continuità dell’insegnamento dei propri docenti e gli insegnanti che hanno perso la propria sede lavorativa e che, dopo decine di anni di sacrifici economici e di salute, si vedono costretti a ricominciare a viaggiare per più sedi disagiate, spesso collocate a notevoli distanze fra loro e da raggiungere nella stessa giornata.
Pertanto, i docenti di lingua inglese della scuola secondaria di I grado della provincia di Caltanissetta hanno inoltrato alle Istituzioni governative, alle organizzazioni sindacali e, a fine divulgativo, alle varie associazioni culturali e alle principali testate giornalistiche italiane la seguente petizione di cui vi mettono a conoscenza.
Comitato Docenti Inglesi della Scuola Secondaria di I grado della Provincia di Caltanissetta
I docenti di lingua inglese in servizio presso la scuola secondaria di primo grado, premettendo di ritenere valide e di condividere le istanze sostenute dai docenti di lingua francese finalizzate al mantenimento dell’insegnamento obbligatorio della seconda lingua straniera, rassegnano alle SS. LL. Ill.me le seguenti considerazioni:
- La ratio sottesa alla decisione di ridurre l’insegnamento della lingua inglese con l’attribuzione di 3 ore settimanali, anche nell’ordinamento del tempo prolungato, contro le 5 precedentemente attribuite, appare incomprensibile e suscita fortissima indignazione. Infatti la decisione è in palese contrasto con le reiterate pubbliche dichiarazioni del Ministro della Pubblica Istruzione relative a un asserito, solo nelle parole, ampliamento dell’offerta formativa della lingua inglese. Di contro la disciplina subisce un drastico ridimensionamento con conseguente inimmaginabile svantaggio per tutti quegli alunni che, in un futuro prossimo, dovranno inserirsi in una società nella quale la lingua inglese svolge un ruolo determinante.
- In tutti i settori lavorativi e nelle Università cresce la domanda della conoscenza della lingua inglese e, per ultimo e non ultimo, anche nelle sopra richiamate dichiarazioni del ministro Gelmini l’idea di estendere l’obbligo dell’apprendimento della lingua inglese a tutti gli aspiranti docenti, costituisce riconoscimento esplicito del fatto che tale lingua è strumento indispensabile per la formazione culturale coerente con i tempi e viatico imprescindibile della crescita occupazionale.
Applicando le recenti disposizioni, invece, si giunge al paradosso di privare gli alunni, in età dell’obbligo scolastico, dell’opportunità e del diritto di usufruire adeguatamente di un mezzo conoscitivo che possa loro garantire un agevolato inserimento nel mondo del lavoro. Altra conseguenza evidente della riduzione oraria è l’inevitabile contrazione dell’organico di lingua inglese in ciascuna scuola media con conseguente perdita di posto nella propria sede di molti docenti di ruolo costretti a un’onerosa mobilità, mancata assunzione per altri e interruzione della continuità didattica per gli alunni.
Per quanto rassegnato, i docenti di lingua inglese chiedono che, già nella scuola secondaria di primo grado, si assicuri a tutte le classi un monte orario di 5 ore settimanali per l’insegnamento della lingua inglese.
Si confida nell’accoglimento di quanto richiesto.
Comitato Docenti Lingua Inglese Scuola Secondaria Primo grado.
Referente e prima firmataria:
Adriana Puccio
puccioadryrosella@alice.it
Seguono 65 firme


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