Il cancro: in continuazione sentiamo parlare di questa terribile patologia che, purtroppo, colpisce ogni anno milioni di persone nel mondo. Soltanto in Italia si registrano circa 240.000 nuovi casi ogni anno.
Il cancro resta ancora oggi una malattia difficile da studiare, ma numerosi passi in avanti nella sua conoscenza sono stati fatti grazie all’avvento di numerose e sofisticate tecnologie bio-molecolari, oggi applicate in tutti i laboratori di ricerca.
La Bioinformatica, disciplina di “recente” introduzione in questo settore della ricerca, ha notevolmente contribuito a migliorare la comprensione di complessi meccanismi molecolari di questa malattia, fornendo un valido supporto alla classica sperimentazione in laboratorio.
Il dipartimento di Scienze Biomediche (sezione Patologia Generale) dell’Università di Catania, utilizza, ormai da diversi anni, le indagini Bioinformatiche come supporto alla ricerca molecolare sul cancro, studiando in particolar modo la Leucemia Mieloide Cronica (LMC), una grave affezione neoplastica che colpisce le cellule progenitrici della linea cellulare che porta alla formazione dei granulociti, un tipo di globuli bianchi.
L’introduzione di questo tipo di tecniche computazionali ci permette oggi di ricavare rapidamente informazione molecolare da geni e proteine e capire la relazione che queste molecole hanno con certi eventi patologici, come ad esempio il cancro.
Formare però delle figure professionali specializzate, in grado di operare attivamente in questo settore scientifico, non è facile e, purtroppo, ancora oggi, l’università siciliana non aiuta i giovani in tal senso.
E’ proprio per cercare di raggirare questo ostacolo che, con l’aiuto di diversi giovani collaboratori, tutti attivamente impegnati in diversi settori scientifici, abbiamo avviato, circa due anni fa, il progetto Biocode Biocomputing Portal (www.biocode.it).
Questo progetto ha, infatti, lo scopo di creare un “punto di partenza”: si tratta di un portale italiano informativo sulla Bioinformatica utile per studenti e ricercatori, che focalizza l’attenzione verso le molteplici applicazioni che questa disciplina oggi offre nell’area Biomedica, Biotecnologica e Farmaceutica.
Pietro Buffa
responsabile per la Bioinformatica del dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Catania


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