I Post dei Bsiciliani

L’ultimo scorcio di estate si preannuncia particolarmente caldo per i . Alla vigilia dei fuochi della settembrina festa al Piano e ben prima degli “spiritosi” fermenti dei tini, a ribollire sono stati gli animi degli almeno 5000 abitanti della zona misterbianchese che, dal tratto iniziale di via Matteotti, si dipanano in via Plebiscito e nel restante quartiere “Manganeddi”.

Oggetto delle petizioni e della rivolta cittadina è stata la paventata installazione di un . A tale annuncio, la cittadinanza è scesa in strada a protestare e a inveire contro gli amministratori, accusati di appesantire il proprio sistematico assenteismo con l’ennesimo, grave e, volendo, supposto episodio di malgoverno, cioè l’autorizzazione all’impianto delle demoniaca antenna.

Nel mirino della delirante invettiva popolare, in particolare, sono finiti in sindaco e il suo vice, sui quali sono piovute recriminazioni di ogni genere: infatti, se qualcuno dei popolani in rivolta si è limitato a ricordare alla nostra “First Lady” che “l’inquinamento elettromagnetico non procura un’influenza o un brufolo, ma ben altro”, altrove, ben al riparo dalle telecamere del , qualcun altro si è spinto persino oltre, accusando di voler penalizzare proprio quel fazzoletto di paese da cui le sarebbero arrivate meno preferenze in occasione della sua ultima candidatura.

Malignità a parte, il polverone “elettromagnetico” sollevato a , mi si perdoni il paradosso, non fa che rispolverare questioni annose, legate a quella che potremmo chiamare, per intenderci, psicosi da radiazione elettromagnetica che, periodicamente, slatentizza i fantasmi ipocondriaci degli Italiani.

Cosa vogliamo dire, in soldoni? Semplice, che il microonde, meglio se combinato, troneggia nelle nostre cucine sempre più single perché, vuoi mettere, scongela, riscalda e, a suo modo, cucina che è una meraviglia; la connessione wireless e la telefonia cordless imperversano nelle nostre abitazioni e ci danno la bella sensazione di sentirci “liberi”, senza la consapevolezza di stare attaccati a delle macchine come a dei respiratori; e poi, dulcis in fundo, il cellulare, ne vogliamo parlare?

Rigorosamente all’ultima moda, coi tasti giganti per i nonni e con quelli colorati per i più piccoli, che se lo ritrovano nel paniere sin dall’asilo perché, si sa, le mamme hanno diritto a star tranquille. E allora, Italiani! Saremo pure brava gente, ma sembriamo fare molta più rima con allarmismo e contraddittorietà che non con pizza, spaghetti e mandolino…

Angelina De Luca

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