“Movi Palermu li to’ aggrancati milli pedi chiantati nni lu cimentu di la ‘ndiffirenza” così incomincia la poesia intitolata “Movi Palemmu” scritta dalla poetessa palermitana Lina La Mattina e dedicata al nascente movimento cittadino dal nome “Muovi Palermo”.
Dopo tanti anni di torpore e di rassegnazione che hanno attraversato questa città, sembra che con gli ultimi scandali che hanno coinvolto il sindaco di Palermo – Diego Cammarata – e finiti in prima serata sulla reti nazionali Mediaset grazie al servizio di Stefania Petyx, si siano sprigionate delle forze che attendevano solamente che la misura fosse colma.
Il tutto nasce dalla rete, come spesso avviene ultimamente nei movimenti della società civile, grazie a un gruppo di ragazzi e ragazze stufi di un sindaco “fantasma” e di un’amministrazione che non tiene conto minimamente delle questioni sociali e strutturali della città.
Il merito di questi ragazzi è quello di essere riusciti a trasferire dalla rete alla “piazza” centinaia e centinaia di palermitani che vogliono dire basta a questo sindaco e a questa amministrazione e forse qualcosa di più di una semplice protesta.
Infatti uno degli obiettivi ambiziosi del movimento apartitico, ma non apolitico, di Muovi Palermo è quello di innescare come dice il suo presidente – Marcello Capetta – una rivoluzione culturale che sia capace di dare un nuovo esempio di cittadinanza attiva e orizzontale.
Uno dei punti di forza che sembra avere questo movimento è la sua apertura alle varie realtà cittadine che sono già organizzate, ma che avrebbero bisogno di un punto di riferimento comune perchè le lotte civili e sociali possano incrociarsi e rafforzarsi.
Nel frattempo, il nostro sindaco e la sua amministrazione non navigano in buone acque e dopo la bocciatura dell’assestamento di bilancio del Comune (con 17 voti favorevoli e ben 25 contrari, tra cui il Pdl Sicilia di Miccichè), sembra proprio che la maggioranza al Comune sia oramai effettivamente diventata minoranza, una minoranza che non vuole però dimettersi, mantenendo di fatto bloccata l’amministrazione della città.
Siamo a dicembre e in città comincia a piovere a dirotto: oltre al danno della mancata raccolta dei rifiuti, causata dalla disastrosa gestione dell’Amia, e all’aumento conseguente della Tarsu, si aggiunge la beffa di un servizio fognaro inadeguato per una città grande come Palermo, che getta nel caos intere vie e quartieri.
Non ci resta che sperare che i Palermitani riescano a comprendere i buoni propositi di Muovi Palermo ma che, soprattutto, questa nuova realtà cittadina sia capace di dialogare con la gente, nei vari quartieri e con le varie realtà sociali della città.
E che questo inverno possa trascorrere in fretta, aprendoci le porte a una nuova, vera primavera di Palermo.


















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