Ambiente

A parte le battute di dubbio gusto, il premier italiano e quello francese , durante il loro ultimo incontro, si sono scambiati anche opinioni concordi su una svolta verso il di e .

In , inoltre, ci hanno detto che la prima pietra della prima centrale verrà posta entro la fine dell’attuale legislatura: il 2013. Ma non ci hanno ancora detto dove: , Sardegna o Puglia? Sono questi, infatti, i nomi delle regioni italiane venuti fuori nel toto nomina delle future sedi nazionali di centrali nucleari.

In , in particolare, si ventila l’ipotesi di una centrale nel Ragusano. Le risposte degli amministratori locali al riguardo, non si sono fatte attendere. , sindaco di , ha detto infatti: “No, grazie”.

E voi, cosa dite?

Siete o all’impianto di centrali nucleari in ?

Per rispondere, partecipate al nostro sondaggio.

Costruzioni di centrali nucleari in : siete o ?

  • CONTRARIO
    (31 Voti - 61%)

  • FAVOREVOLE
    (20 Voti - 39%)

Totale votanti: 51



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Discussione

5 commenti per “Nucleare sì o nucleare no?”

  1. E’ di pochi giorni la notizia della firma di un protocollo che getta le basi per una cooperazione tra Francia e Italia, in tutti i settori della filiera (ricerca, produzione e stoccaggio) per una “politica condivisa, paritetica e di lungo periodo”. Un patto importante, definito storico. Di già, invece, sento agitarsi il popolo dei sostenitori della teoria “si conviene, ma giammai nel mio giardino!”. Io sono favorevole all’impianto di centrali nucleari di terza generazione anche in Sicilia, vuoi perché li ritengo vantaggiosi dal punto di vista economico e vuoi per la loro scarsa influenza relativa ai danni alla salute. Il porre dei veti a una decisione molto importante, direi fondamentale, per lo sviluppo dell’Italia e dell’Europa mi sembra sciocco e controproducente.

    Postato da Giancarlo | 2 Marzo 2009 13:56
  2. Il referendum, col quale gli italiani negarono la costruzione di centrali terroristiche nucleari, aveva una data di scadenza? Se si dovesse ancora calpestare la volontà del popolo, eventualmente, le scorie le porteranno a Napoli, ad Ar…core o a Stromboli, visto che l’Etna è sempre incazzata?
    Salvatore Fassari

    Postato da Anonimo | 2 Marzo 2009 17:16
  3. Al referendum, a suo tempo, votai no al nucleare e adesso me ne dolgo, e come me tantissimi connazionali che ora hanno cambiato idea. Pertanto, visto che sono molto attento a non calpestare nulla (neanche per strada il regalino del cane dal padrone maleducato), figurarsi se mi passa per la testa di calpestare la volontà del popolo. Assodato ciò, sono invece per dare forza alla volontà del popolo, quello che stravince nelle varie consultazioni democratiche. E la volontà del popolo è quella del prendere provvedimenti di buon senso contro una minoranza ancora aggrappata alla voglia, a volte intinta nel fanatismo ideologico, che la porta a non fare.

    Postato da Giancarlo | 2 Marzo 2009 18:20
  4. Io sono per il fare! E’ vero, faccio parte di quei pochi che si vantano del “fanatismo ideologico”, inteso come intransigenza nel fare le cose più urgenti e necessarie, ma intolleranti verso chi specula sulla buona fede del popolo, facendo intravedere la luna che spunta dal pozzo, con opere che non si faranno mai come quelle del “ponte” o della centrale nucleare. Ancora troppa gente si fa ingannare e truffare dalle chiacchiere di politici salottieri, spesse volte affiliati con la mafia, con la massoneria o con notabili poco scrupolosi, appartenenti a vari strati della collettività. Ci sono tante di quelle opere urgenti da fare che potremmo uscire da un trentennio di sottosviluppo rispetto al Nord del Paese e dove si vuole fare una centrale nucleare? Proprio in Sicilia. Ma per favore…

    Postato da Anonimo | 3 Marzo 2009 15:12
  5. Siamo partiti dalla condanna di chi “calpesta la volontà del popolo” e siamo giunti adesso a una sparuta minoranza che si dichiara fiera del proprio “fanatismo ideologico”. E pensare che il tutto nasce dalla notizia di una presunta istallazione di una centrale nucleare nel territorio di Ragusa, che secondo una fonte rilanciata dal quotidiano La Repubblica potrebbe nascere nella Sicilia Sud orientale. Da qui un immediata mobilitazione del fronte del No. BSicilia fiuta la notizia interessante e lancia un “referendum” (totale votanti, a oggi, 36 - commenti appena 5). E’ veramente un po’ poco per partire con una crociata! Meraviglia, invece, sentire chi si arroga il diritto di giudicare il popolo siciliano (residente in Sicilia), inteso nella stragrande maggioranza, carpito nella sua buona fede (crede alla luna nel pozzo) e si fa ingannare dai politici salottieri. Siamo tornati ai tempi dell’Impostura dell’abate Vella, del Consiglio d’Egitto del buon Leonardo Sciascia.

    Postato da Giancarlo | 3 Marzo 2009 21:26

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