Una sconfitta ad Avezzano e il secondo tempo momentaneamente abbandonato. Ma i neroarancio, paradossalmente, escono dalla sconfitta abruzzese consci di aver disputato una partita bella, almeno per intensità.
La svolta al 35′ del primo tempo, quando Daniel Sirbu, reagisce malamente al fallo di un avversario. L’arbitro estrae il rosso e il Palermo resta in inferiorità numerica. Fino a quel momento la partita era stata molto bella e, come previsto, giocata da due squadre simili per caratura tecnica.
Il risultato era 6-6, frutto dei calci piazzati di Di Maura, sponda Palermo e di Maurizio Babbo, per gli abruzzesi. Poi, come detto, il cartellino rosso, che toglie peso alla mischia dei Siciliani. E i risultati negativi non si fanno attendere.
Proprio da una mischia a dieci metri dalla linea di meta, gli abruzzesi, con il netto vantaggio, spingono e realizzano la meta che porta in vantaggio i padroni di casa. La segna Guanciale. Il Palermo reagisce. E, grazie alla doppia superiorità momentanea (l’Avezzano costretto in 13 per due espulsioni temporanee), sfiora più volte la meta. Ma i padroni di casa tornano in 15 e allungano il vantaggio.
Protagonista è Di Giambernardino che realizza due mete. La prima dopo un’apertura a sorpresa su una mischia. Quasi al fischio finale, il giocatore si invola dopo una splendida apertura e approfitta degli spazi lasciati ovviamente dai Palermitani, nel tentativo di riaprire la partita.
«Una sconfitta immeritata – dice Fabio Rubino, il presidente – e maturata dopo una nostra ingenuità. Sono soddisfatto per quello che hanno fatto vedere i miei ragazzi. Ora è fondamentale battere il Frascati».
«Martedì saremo di nuovo in campo – ha detto Massimo Bologna – concentrati sul nostro obiettivo, che rimane la conquista dei play-off. Ci crediamo ancora».

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