Politica Regionale

Fase precedente al deposito delle liste elettorali: “La grande coalizione”

Le trattative politiche guidate dagli esponenti dell’Udc approdano a una alleanza politica denominata “La grande coalizione”. Di questa fanno parte quasi tutti i partiti cittadini: Pdl Sicilia, Mpa, Udc e Pd.

Il Pd e le altre forze politiche accettano l’accordo a condizione che il Pdl (lealisti) rimanga fuori dallo stesso. Il candidato designato (quasi subito) dalla coalizione è , Udc, attuale vicepresidente della provincia di Agrigento e nipote dell’onorevole Ruvolo, che si fanno garanti dell’accordo.

Scadenza dei termini per la presentazione delle liste, colpo di scena.

Il 5 maggio, alle 12, scadono i termini per la presentazione delle liste elettorali. A pochi minuti dalla chiusura delle liste si scopre che:

- il candidato Pace rifiuta l’apparentamento alla componente del Pd con la quale aveva precedentemente siglato l’accordo

- il Pdl nelle ultime ore entra nella grande coalizione in barba a qualsiasi accordo siglato. In questo modo il Pd non ha più il tempo di trovare un candidato alternativo e non può presentare la propria lista di candidati al consiglio comunale. Il Pd rimane clamorosamente escluso. Si scopre anche che gli esponenti politici che non hanno aderito alla grande coalizione non sono stati in grado o non hanno voluto presentare alcun candidato alternativo.

Lo scandalo: il raggiro della legge elettorale

Il candidato Pace è l’unico candidato a sindaco della città. A questo punto, dinanzi alla prospettiva di doversi misurare in una sorta di referendum popolare, si scopre che clamorosamente e dolosamente lo stesso aggira di fatto la normativa elettorale sul “quorum” organizzando la presentazione di un candidato “fantoccio” e di una lista di appoggio vergognosa.

Il candidato “fantoccio” è , esponente di spicco della stessa Udc e suo fraterno amico. La lista che appoggia il candidato “cuscinetto” è composta da una serie di persone strettamente legate all’altro candidato. Sono candidati nella lista di appoggio a Smeraglia: la moglie, la mamma e il cognato del rivale (Pace).

La prova dell’illegalità e l’inversione di rotta

Le dichiarazioni pubbliche rilasciate dallo stesso dissolvono ogni residuo eventuale dubbio. In una intervista televisiva rilasciata all’emittente Rmk, Pace ammette in modo chiaro e inequivocabile che è un candidato finto creato ad arte per evitare il rischio che si potesse non arrivare al raggiungimento del quorum.

Questo è il link dell’intervista: http://www.youtube.com/watch?v=xMLuoK5HRVA

Al minuto tre inizia l’ammissione del fatto. Al minuto 4,30 l’ammissione è chiarissima con giustificazioni faziose. Infatti a differenza di ciò che dice Pace, il quorum è stato raggiunto sia alle scorse provinciali, quando i candidati erano molto meno numerosi delle comunali, sia alle precedenti comunali.

Se analizziamo i dati delle ultime consultazioni provinciali e comunali possiamo avere la ragionevole certezza che il raggiungimento del quorum era a portata di mano e sarebbero stati proprio gli elettori, come prescrive la legge, a dover decidere.

Alle scorse provinciali , infatti, hanno votato 10.930 persone pari al 54,78% degli aventi diritto e alle ultime Comunali 13.627 pari al 67,76 %. Quorum raggiunto sempre.

In seguito alle dichiarazioni di Lumia, Crocetta e Sonia Alfano, il candidato unico cambia rotta e commenta: “Non è colpa mia se gli avversari politici non hanno candidato delle liste. In merito alla vicenda dei miei familiari, mi sento di dire che non sono nelle condizioni di vietare a nessuno, neppure a mia moglie, di iscriversi a una lista politica che non sia la mia”.

Reazioni politiche

- Nicola Ciccarello, candidato del pdl sicilia al consiglio comunale, ritira la propria candidatura.

- Il Pdl Sicilia annuncia il ritiro della propria lista.

- Tre candidati di area Pd candidati in una lista civica rimettono la propria candidatura nelle mani del partito.

Atti trasmessi alla procura di Sciacca:

La commissione elettorale comunale sembra abbia trasmesso atti riguardanti il procedimento elettorale alla Procura della repubblica di Sciacca.

http://www.agrigentoflash.it/2010/05/13/ribera-elezioni-indaga-la-procura/

Lo sdegno popolare

Molti riberesi sono indignati. Nascono su Facebook tantissimi gruppi di protesta.

Ecco i link:

L’Onorevole, il Nipote e la Testa di Legno
http://www.facebook.com/group.php?gid=124413887573323&ref=ts

NON ANDIAMO A VOTARE! RIBERESI SVEGLIAMOCI!
http://www.facebook.com/profile.php?id=718583504&ref=ts#!/group.php?gid=118684031488396

VERGOGNATEVI (IO CI METTO LA FACCIA..vediamo chi ha le palle)
http://www.facebook.com/group.php?gid=118811811481599

RIBERESE ESTREMAMENTE INDIGNATO
http://www.facebook.com/group.php?gid=120421197975924&v=wall

(AG) 2010. DIMISSIONI SUBITO!
http://www.facebook.com/group.php?gid=115985271771693&v=info

In un quartiere popolare di appaiono dei lenzuoli con su scritto:

– “No mafia, no politica. Vogliamo solo i nostri diritti”

– “Non votiamo per nessuno: è una vergogna”

– “Benvenuto al Sig. Podestà”

Nasce un comitato apartitico di protesta dall’emblematico nome di S.O.S. DEMOCRAZIA.

http://www.facebook.com/profile.php?id=718583504#!/group.php?gid=118426934862441&ref=ts

L’onorevole Ruvolo, dal palco, alza la voce e bolla con il termine di “mascalzoni” coloro che osano lamentarsi di questa situazione tirando in ballo accuse di mafia.

L’aggressione e lo scandaloso silenzio dal palco

I ragazzi di “S.O.S democrazia” vengono aggrediti mentre espongono il loro striscione a un comizio di quartiere. Una persona prima li insulta pesantemente e poi cerca di passare alle mani. Prontamente respinto da un ragazzo del comitato, torna alla carica minaccioso riuscendo, questa volta, a danneggiare il supporto dello striscione. Un aspetto della vicenda che produce i brividi è che i comizianti, dopo un attimo di
esitazione, hanno continuato la loro oratoria e si sono ben guardati dal condannare o prendere le distanze da quel gesto violento. Sul palco erano presenti, oltre ad alcuni candidati al consiglio comunale, il candidato a sindaco e anche l’onorevole Giuseppe Ruvolo.

Gaetano Montalbano (l’autore è uno dei fondatori del Comitato S.O.S. Democrazia e questa è solo la seconda parte del suo post. Ieri BSicilia ha pubblicato la prima parte) - gaemontalbano@gmail.com

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Discussione

Un commento per “Ribera e le elezioni tarocco - Seconda Parte”

  1. [...] Lo scorso maggio, BSicilia ha pubblicato questi due post: Ribera e le elezioni tarocco e Ribera e le elezioni tarocco - Seconda parte. A distanza di otto mesi, Sos Democrazia, di cui fa parte Gaetano Montalbano, l’autore dei [...]

    Postato da Ribera: “La fraterna amicizia” tra Carmelo & Lillo BSicilia | 30 Gennaio 2011 09:27

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