Si è tradotta in realtà con grande puntualità la chiusura dello sportello Serit di Misterbianco, paventata su questi schermi lo scorso maggio. Luglio, infatti, si è aperto con la conferma di quella che, in questi mesi, sembrava essere “una voce di corridoio” o, quantomeno, un’indicazione di massima, che avrebbe trovato riscontro chissà quando, chissà come.
In compenso, per una porta che si chiude, si è aperto un portone, cioè un grande sportello avveniristico, sito a Catania in via Luigi Rizzo 39, diciamo tra la city di corso Sicilia e “a Fera o luni”.
Il riferimento e la vicinanza al popolare mercato catanese, tuttavia, non bastano a motivare alla trasferta i misterbianchesi, per molti dei quali Catania costituisce ancora un posto in cui si deve “scendere” di proposito, armati di mezzi, voglia di trovare e pagare un parcheggio (a Catania, lo ricordiamo, si pagano anche quelli abusivi), nonché disponibilità interiore a fare i conti con l’afa, l’inquinamento acustico, la ressa del centro città.
Se a questo si sommano, da un lato, il fatto che l’alternativa, cioè il disbrigo pratiche on line, è ancora per molti ma non per tutti (leggasi “contribuenti anziani e/o stranieri al web”) e, dall’altro, il fatto che cotanta profusione di abnegazione ai fini del pagamento delle tasse non si addice (Montesquieu mi sia testimone!) alle aspirazioni del popolo mediterraneo, il futuro della legalità non promette di certo risvolti rosei.
La questione, di recente, è stata agitata dai difensori civici dei comuni di Misterbianco e Motta S. Anastasia, rispettivamente avvocato Saglimbene e avvocato Spampinato, cui i cittadini continuano a rivolgersi su questioni legate al pagamento dei tributi.
Dall’iniziativa dei difensori civici è emersa, in prima battuta, la conferenza stampa tenutasi proprio nei giorni della chiusura dello sportello misterbianchese (a suo tempo, evidentemente comodo anche per i cittadini mottesi).
Per chi sia suonato il campanello d’allarme degli avvocati cittadini, è presto detto: entrambi starebbero muovendosi per portare la questione all’attenzione delle rispettive amministrazioni, mentre Saglimbene l’avrebbe anche sollevata per iscritto all’indirizzo del Presidente della Regione Sicilia.
In attesa di riscontri e determinazioni superiori, rimangono, per un verso, la gestione del disagio misterbianchese, parzialmente stornato sul sopravvissuto e ingorgato sportello Serit di Paternò, e dall’altro il rischio di un aumento dell’evasione fiscale che, stando così le cose, non tarderà a trovare legittimazione teorica (la fantasia, sì, è una dote mediterranea!) da parte del contribuente medio che…, affaticato dalla vita piena di zanzare, potrebbe presto fregarsene di intraprendere un lungo viaggio appena per pagare le tasse…
Angelina De Luca


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