Infrastrutture

L’ultima dichiarazione in ordine temporale è quella del alle che, a Corleone, all’inaugurazione di un tratto della strada statale 118 dichiarava: “Quando mi accorgo che l’alta velocità si ferma a Salerno so che questo non è sopportabile, deve arrivare fino in ; con le stiamo lavorando affinché questo progetto sia realizzabile”.

Già in precedenza, ed esattamente il 25 febbraio 2009, il Matteoli ebbe a dichiarare che “le in , sono un vero disastro”. Alla luce di queste dichiarazioni, è evidente che i politici, a volte, rischiano di rimanere imprigionati dai propri cosiddetti effetti annunci.

Pagine di quotidiani, fiumi di inchiostro e spesso, a gran voce, fanno sapere che si sta lavorando in questo o in quell’altro progetto, che si stanno per realizzare aeroporti, , superstrade, ma, di fatto, i Siciliani, a oggi non hanno visto nulla del nuovo scenario infrastrutturale annunciato proprio dagli stessi politici.

Insomma, tutto appare campato in aria, nulla di concreto, o quasi, arriva a prendere forma nella nostra . Nell’ottobre del 2001 fu sottoscritto in un Accordo di Programma Quadro (Apq) che prevedeva la realizzazione di tantissime viarie e ferroviarie, ma quante di queste anno visto la luce?

Nel novembre del 2002 veniva approvato il Piano Regionale dei , nel novembre 2004 venivano approvati i quattro Piani Attuativi (Aereo-Marittimo-Stradale-Ferroviario), sino a oggi mai attuati.

Proprio in merito alle ferroviarie, più volte è puntato il dito contro le Fs per i ritardi, ma a nulla sono serviti i vari solleciti per questi ritardi da parte delle , facendo dissolvere, quanto era previsto in quell’Accordo di Programma Quadro (Apq) nel nulla, compresi i 1970 milioni di euro finanziati per il raddoppio ferroviario sulla Messina-Catania nel tratto Fiumefreddo-Giampilieri, del quale viene prevista la fine dei lavori nel 2014, ma i lavori non sono mai iniziati.

L’opera risulta inserita nel primo programma delle pubbliche e private e degli insediamenti produttivi” che assumono carattere strategico e di preminente interesse nazionale per la modernizzazione e lo sviluppo del paese di cui alla Delibera CIPE n. 121/2001 (pubblicata sul Supplemento ordinario n. 51 alla G.U. del 21 marzo 2002, n. 68) approvata, ai sensi dell’art. 1, comma 1, della Legge n. 443/2001 (Legge Obiettivo).

Tuttavia la politica regionale e nazionale continua a nascondersi dietro il dito, continuando a far finta di non vedere l’enorme ritardo infrastrutturale in cui la e i Siciliani si trovano.

Giosuè Malaponti

Post correlati



Discussione

Nessun commento per “Si parla tanto di infrastrutture in Sicilia…”

Lascia un commento

Pubblicità

Slideshow

Get the Flash Player to see the slideshow.