Da tre mesi diverse associazioni di volontariato palermitane, assegnatarie di beni confiscati alla mafia, che intervengono nel sociale a favore di tutte le categorie svantaggiate della nostra città - tra cui Nuova Era a Viso Aperto (Neava), A.F.I.PRE.S. MARCO SAURA, Associazione Recupero Celebrolesi, Circolo Arciragazzi Palermo, Ubuntu, Centro Aiuto alla Vita, UILDM Palermo, Aido Provinciale, Imago, Movimento per la Vita - già interessate o potenzialmente interessate da avvisi di accertamento Tarsu con richieste di pagamento da 700 a 20.000 euro, relativi alla sorta dell’imposta, alle sanzioni e agli interessi circa gli anni 2004-2008, hanno intrapreso un dialogo con diversi consiglieri del Comune di Palermo, nonché con il presidente della Commissione Tributi del Comune di Palermo, per porre rimedio a tali atti, legittimi, ma profondamente iniqui, che stanno segnando una lenta agonia per alcune delle associazioni suddette.
Il regolamento vigente del Comune di Palermo sulla Tarsu, avrebbe potuto ma non ha previsto l’esenzione per tali enti, e a tutt’oggi per il futuro si è registrato un impegno di massima dei consiglieri interessati per presentare emendamenti alla nuova proposta di regolamento comunale che sarà, ancora senza data certa, sottoposto al Consiglio Comunale, per inserire tali esenzioni per le Onlus, e un ulteriore emendamento relativo al pregresso ma solo per quel che riguarda sanzioni e interessi.
Il problema annoso oggi, che potrebbe segnare la morte di vari enti volontaristici, è la totalità delle somme richieste, quindi non solo sanzioni e interessi ma anche la quota capitale, relativa agli avvisi di accertamento di dicembre 2009 e già esecutivi, per cui le suddette organizzazioni di volontariato in primis chiedono direttamente al Sindaco di Palermo un impegno urgente e personale perché possano essere valutate tutte le strade possibili relative a un provvedimento straordinario per non gravare il volontariato di tale annoso balzello, e per garantire un trattamento equo e paritario per il mondo del volontariato, dando ascolto e sostegno a una realtà che da più di venti anni regge, quale soggetto indispensabile riconosciuto costituzionalmente, un ruolo complementare nel sistema di assistenza sociale a Palermo.

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