Ventitrè operatori della Società cooperativa Apas sociale Onlus sono saliti ieri sul tetto di Palazzo delle Aquile, mentre i restanti 62 manifestavano in piazza Pretoria.
Protestavano perché a fronte dei quasi 58.000 € che l’Amia deve alla cooperativa (come valore dei materiali riciclabili da questa raccolti), e nonostante le promesse dei giorni scorsi, l’Amia non ha ancora accreditato alla cooperativa neanche i 3,100 € circa che ha già incassato dalla Trinacria Metalli come corrispettivo dei rottami metallici conferiti dalla cooperativa.
Risulta evidente l’intento da parte di Amia s.p.a. di ostacolare questa realtà produttiva che, messa nelle
condizioni di lavorare, allevierebbe la situazione di emergenza, riducendo di molto i volumi dei rifiuti per le strade e i costi di smaltimento.
Il lavoro della cooperativa Apas non pesa nè sui bilanci dell’Amia nè su quelli del Comune di Palermo, si finanzia esclusivamente con i contributi dei consorzi di filiera (Comieco, ecc.) sui materiali riciclabili recuperati.
La cooperativa Apas, composta dai cosiddetti “cenciaioli”, non ha più soldi per andare avanti, per pagare la benzina o per spedire una semplice raccomandata, ma soprattutto i suoi soci lavoratori e le loro famiglie non hanno più nulla da mangiare.
Società cooperativa Apas sociale Onlus


















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