Società

La città ha bisogno subito di un secondo di raccolta differenziata dei rifiuti.

Dopo aver completato il posizionamento delle discariche nelle zone strategiche e di rilievo della nostra città, valutando che le varie vie di ingresso di riescono a dare un caloroso benvenuto di sana accoglienza, verificando nel contesto che le varie masserie e ville sono stati contornati dal simbolo del nostro presente, riusciti anche a incorniciare buona parte dei pochi scorci paesaggistici rimasti incontaminati e ricchi di storia, onde evitare di demolire il Castello di Chiaramonte (com’è successo con la torretta del Barone Mendola), perché non utilizzare il suo cortile per il posizionamento del nuovo ?

Il posto risulta parecchio ideale, sia per l’ampio spazio interno al Castello, che per l’ampio parcheggio disponibile in piazza dove, calcolando la lunghezza dei marciapiedi e l’area pedonabile, si riuscirebbe a contenere almeno un centinaio di macchine.

Non c’è da preoccuparsi poi per la gestione del traffico; gli ausiliari e gli stessi vigili vi faranno manovra in modo da rispettare in toto il codice della strada. Per quanto riguarda i servizi igienici resi indispensabili, per la numerosa presenza di cittadini col “pensare differenziato”, non sorge alcun problema; l’amministrazione ha già provveduto a tale bisogno, collocando in piazza un bagno.

Sì, proprio così, un solo bagno; in modo da non creare discriminazioni nè di sesso, nè culturali, nè sociali. Peccato che manchi l’acqua per lo scarico. Ma si risolve tutto! Basta riaprire il cunicolo che collega il Castello con la Fonte Canali, in modo da dare agio a chi deve andare in bagno di riempirsi il secchio d’acqua e nel contesto di farsi una bella passeggiata “multiculturale”!

Spero che tutto ciò non faccia solamente umorismo, ma anche riflettere per non rimanere sotterrati dal “ramentum” materiale e morale. Solo il sindaco non può cambiare una città, ma se il sindaco e le varie autorità locali non fanno rispettare la giustizia, allora quella è una città dove tutti possono fare tutto, rispettando forse così solo se stessi se si è menomati di coscienza.

Nel 2009, l’A.R.P.A. di Agrigento con protocollo n.3703 ha relazionato e documentato fotograficamente, tramite sopralluoghi effettuati con la collaborazione di personale dell’Asp di Agrigento e dei vigili urbani di
, le varie discariche presenti nel territorio, in modo da dare agio all’amministrazione di provvedere con urgenza alle relative bonifiche.

Tutto è rimasto purtroppo come prima, più di prima! A è arrivata l’ora di “tirare le orecchie” a chi non rispetta e a chi non fa rispettare le regole del “vivere comune”. Bisogna organizzare un programma di sensibilizzazione e controllo cardinalizzato nel combattere, se necessario ricorrendo anche a una forte azione repressiva, tutte le situazioni di ingiustizia che creano una profonda cancrena atta a far morire quel “senso civico” che un paese dovrebbe coltivare per un accrescimento culturale e di rispetto del passato, del presente e del futuro.

Se non si è convinti tutti a farlo, allora sarà sempre offuscatamente oppressa dalla alita ideologia della “singola giustizia”, messa a giudizio della sola omertà.

, svegliamoci!!!

…orgoglioso di essere Favarese, sperando in una migliore.

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