Spettabile redazione di BSicilia,
vi scrivo per segnalarvi un caso che, a mio avviso, oltre a essere “disperato” è anche anomalo.
Intanto, chi vi scrive è un vostro lettore. Il mio nome è Nunzio Buscemi e sono di Niscemi, ho 49 anni, sono separato da alcuni anni, ma continuo ad avere rapporti amichevoli con la mia ex moglie. Infatti, siamo genitori di due ragazzi: uno di quasi 21 anni e la piccola di 13.
Da circa cinque anni la mia ex moglie, Giuseppa Disca, che vive per lavoro a Canicattì, ha contratto un mutuo ipotecario a tasso variabile per l’acquisto e la ristrutturazione di un immobile sito in via Manzoni 2.
All’inizio pagava poco più di 200 euro mensili e, dato che lavora presso il Comune di Canicattì come impiegata di concetto ma con ore limitate in quanto ex articolista, riusciva - nonostante il basso stipendio - a pagare le rate del mutuo.
Dopo pochi mesi, però, si è vista crescere la rata a dismisura e, col passare del tempo, si è trovata nelle condizioni di non poter pagare più, in quanto l’importo della rata era (ed è) attestato sopra i 500 euro. Ha chiesto innumerevoli volte al direttore della locale agenzia (allora “Banca San Paolo” di Canicattì), dove aveva stipulato il mutuo, la rinegoziazione dello stesso.
La richiesta è stata sempre rigettata, con motivazioni poco chiare. Si è rivolta al legale per ottenere ulteriori chiarimenti, ma alle richieste scritte del legale la Banca non rispondeva mai. Ha chiesto anche aiuto al Sindaco del Comune e agli Enti di assistenza, senza ottenere nulla.
Essendo un mutuo ipotecario e non avendo potuto ottemperare al pagamento di tutte le rate, si trova ora nelle condizioni disperate di dover lasciare l’immobile, cosa che lei non è disposta a fare.
Giorni fa mi ha chiesto di pubblicare in rete un annuncio alquanto preoccupante: aveva deciso di offrire un rene in cambio dei soldi per pagare il mutuo. Ovviamente, ho cercato di dissuaderla, sia per motivi di salute ma anche perché una cosa del genere è più che illegale.
Mi sono rifiutato di pubblicare questo annuncio, ma sono certo che troverà il tempo e il modo di farlo lei: la conosco molto bene. Non gode di ottima salute, per problemi avuti proprio in seguito a un infortunio sul lavoro.
Vi ho scritto tutto questo, perchè spero possiate fare qualcosa, magari semplicemente interessandovi a questo drammatico caso, che credo non sia nemmeno l’unico.
Nunzio Daniele (inkelaser@libero.it)

Mi dispiace per quanto ho letto. La questione mi pare così importante che quasi stento a crederci. A mio parere, il problema bancario è risolvibilissimo. Se la tua banca si rifiuta di rinegoziarti il mutuo, puoi rivolgerti a un altro istituto. Oltremodo inverosimile mi pare la faccenda della rata, da più di un anno ormai, i tassi variabili si sono più che dimezzati e pertanto, la rata, in atto dovrebbe essersi ridotta più della metà. Evidentemente c’è una verità non detta o un fine celato. Comunque sia, auguri.
In questo caso Yahoo ci ha preso, eccellente posizione per un eccellente post!!!