Qualche giorno fa, alla nostra redazione è arrivata questa lettera anonima, indirizzata sia a noi che al Servizio Elettrico dell’Enel di Potenza, alla Procura della Repubblica di Palermo, al Comando Regionale dei Carabinieri e al Comando Regionale della Guardia di Finanza.
Con la presente intendo denunciare alle SS.LL. - per quanto di competenza - che a Mezzojuso, in provincia di Palermo, nelle seguenti vie (delle quali si parla con cognizione di causa, ma casi analoghi sono da ricercare anche in altre vie del paese, dato che si tratta di una prassi diffusa) - via Albergheria, via Monsignor Trippodo, via Celestino Mandalà, via Duca degli Abruzzi, via Sant’Anna, via Principe di Piemonte - vengono effettuati furti di energia elettrica da parte degli stessi cittadini ivi residenti.
La modalità di sottrazione della corrente è semplice. Qualche anno fa l’Enel ha sostituito i contatori e ha installato i nuovi misuratori elettronici: in quella occasione, grazie alla collaborazione dei tecnici installatori (che applicavano un tariffario ad hoc per la tipologia di allaccio illegale richiesto al momento della sostituzione del contatore), i residenti delle vie sopra elencate ottenevano un allaccio secondario alla corrente, che non passava dal contatore dell’Enel, ma che arrivava direttamente alla linea Enel esterna.
Quello stesso tipo di allaccio, dal momento dell’installazione a oggi, viene utilizzato per alimentare tutti gli elettrodomestici che consumano un maggior quantitativo di energia elettrica.
La conseguenza di tutto questo è che i residenti che hanno effettuato questo tipo di allaccio ottengono uno sgravio della bolletta enel non indifferente, in quanto il maggiore consumo non viene segnalato dal contatore, grazie al bypass realizzato dai tecnici compiacenti.
Gli altri cittadini, invece, sono vittime di continui black out, perchè gli impianti non reggono il consumo effettivo di corrente che c’è nelle strade prese in esame.


















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