Distintissima signora Moratti,
eravamo negli anni ’60 e, per andare a lavorare alla zona industriale di Catania, tutte le mattine, molte ragazze prendevano l’autobus, sistematicamente affollato. Certo, erano passati ancora pochi anni dal ’46, anno in cui anche le donne finalmente ebbero il diritto di voto per il referendum, e ancora eravamo in un periodo nel quale gli ominicchi abbondavano, e non solo in Sicilia. Si sentivano quasi autorizzati a palpeggiare le donne.
Fu proprio per questo motivo che, l’allora sindaco di Catania, instituì in quella linea, autobus per sole donne. Non so Lei, ma io ricordo che allora rise tutta l’Italia. Sa, signor Sindaco, noi di politici che hanno fatto ridere ne abbiamo avuti tanti, e chissà quanti ne avremo ancora.
Sono un Siciliano di carnagione piuttosto abbronzata, maleodorante perchè faccio la doccia la sera e non ho le possibilità di comprare profumi. Sa, di questi tempi arrivo appena alla seconda settimana del mese.
La disturbo solo per farLe una domanda: se approveranno l’ordinanza - di cui avete fatto parlare e ridere tutto il Paese, così come avvenne a Catania - come farò a prendere la metropolitana, io in uno e la mia fidanzata (piuttosto bella e milanese per giunta) nel vagone per i residenti?
Non è che mi fidi tanto, considerati i palpeggiamenti e i comportamenti di qualcuno che ha interessato recentemente tutti i giornali di Milano e non solo…Visto che noi Siciliani non siamo abituati alle corna e visto che di ominicchi l’Italia intera è piena, gradirei conoscere la Sua idea su questa ordinanza che mi preoccupa tanto.
Distinti saluti,
Salvatore Fassari.


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