Le opere dell’artista, alla sua sesta mostra fotografica personale (dopo le importanti performance delle “Giubbe Rosse” di Firenze, del “Teatro Anatomico” di Pistoia e dei prestigiosi spazi del “Complesso monumentale Guglielmo II” di Monreale) sono il frutto di una maturità professionale che, dopo un lungo periodo di ortodossia fotografica, è evoluta verso la sperimentazione e la tecnica.
La cura del dettaglio, la purezza delle forme e la ricerca del segreto che il soggetto conserva celato, pronto a stimolare l’occhio di un attento operatore, stanno alla base di questo periodo professionale di Pietro Polizzi, che non fa mistero d’ispirarsi al principio noto in letteratura medica con il termine di “pareidolia”.
Infatti, l’osservatore delle sue foto artistiche è e deve essere stimolato nella fantasia e il suo intelletto deve elaborare una sintesi che l’osservatore successivo può anche cogliere in modo difforme.
“Vedere delle forme, non necessariamente antropomorfe, attraverso un’immagine apparentemente caotica – dice Pietro Polizzi – è lo scopo della mia mostra e ogni interpretazione deve essere assolutamente soggettiva; tanto più diversi saranno i parametri interpretativi tanto più alto sarà il mio grado di soddisfazione”.
E aggiunge : “Ho voluto intitolare Il Caos la mia mostra, perché è caotico il mondo moderno, la vita quotidiana, la relazione tra gli individui, la realizzazione dei progetti più ambiziosi, la salvaguardia dei principi etici, tanto da sottrarre il tempo necessario alla riflessione, all’analisi introspettiva, alla valorizzazione dei rapporti interpersonali. Ma tanto più è caotico questo coacervo di situazioni, tanto più mi soffermo sulla contemplazione delle forme, dei tratti che nascono spontanei dai miei scatti fotografici. Esorto l’osservatore a soffermarsi sul soggetto e a stimolare la propria mente alla sua personale analisi che sicuramente sarà difforme dall’osservatore successivo; se ciò accadrà avrò centrato, è proprio il caso di dirlo, l’obiettivo”.
La mostra fotografica sarà inaugurata venerdì 24 aprile, alle 22, presso il Pub “Prima Serata” di piazza Verdi, a Partinico, e verrà distribuito gratuitamente un cd rom con tutte le opere visitabili virtualmente.
Francesco Davì, presidente associazione culturale “Apollo & Dafne” di Borgetto


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