Lunedì sera, alle 21:10 (sì, stranamente in prima serata) è andato in onda un film, uscito al cinema 5 anni fa, su una delle tre reti commerciali presenti in Italia (e mi è sembrato strano anche questo). Sto parlando di “V per Vendetta”, che dovrebbe essere già noto ai lettori di BSicilia per via di questo post: “I popoli non dovrebbero temere il proprio governo. I governi dovrebbero temere il popolo”.
Fu proprio alla scena finale del film, infatti, che mi ispirai per commentare, a modo mio, una rassegna stampa particolarmente penosa, perchè le notizie che trovai sui quotidiani quel giorno sembravano non lasciarci scampo.
Rivedendo la pellicola, la mia attenzione si è focalizzata su un altro spezzone.
Quando ho ascoltato le parole del protagonista, ho avuto un vero e proprio sobbalzo. Ha esordito dicendo: “Buonasera Londra”, ma avrebbe potuto tranquillamente dire “Buonasera Italia” e tutto il resto del discorso sarebbe potuto rimanare uguale.
“E’ fatta” - mi sono detta - “Gli Italiani non possono non capire una cosa del genere”. Ma avevo fatto i conti senza la rete ammiraglia delle tre commerciali: canale 5 trasmetteva il Grande Fratello di cui abbiamo già parlato in questi giorni e i dati Auditel di ieri emettevano già il loro verdetto: il reality show ha totalizzato il doppio degli spettatori del film.
Con buona pace del nostro Adam Sutler e di tutti i suoi scagnozzi, noi compresi.

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