Mafia

Nel 2004 ed davano alle stampe un libro-inchiesta dal titolo eloquente: “Voglia di ”. E non si trattava del desiderio di picciotti e uomini d’onore sparsi per la , ma di quello dei cosiddetti , che si rivolgevano ai per ottenere piccoli o grandi favori che li aiutassero ad affrontare la vita di tutti i giorni.

Già, perchè quando non sai proprio come fare a dirimere una controversia, è sempre bene affidarsi ad amici potenti che possano dirimerla al posto tuo. Come? Non è importante. L’importante è il raggiungimento di una soluzione, qualunque essa sia.

Ieri, invece, la ha arrestato un , a capo del , indicato da quattro collaboratori di giustizia come il nuovo capomafia di Palermo. Un “insospettabile”, ancora una volta.

Uno di quelli che la “voglia di non la sente perchè relegato ai margini della società dalle ristrettezze economiche, no. Uno di quelli che la “voglia di la sente perchè ce l’ha nel sangue. L’ha respirata con l’ossigeno fin da quando era in fasce. L’ha vissuta sulla sua pelle crescendo in questa città maledetta.

Maledetta, sì. Perchè in lei non ci sono mezze misure. E mezze misure non ci possono essere neanche in noi. O sei pro o sei contro. Contro un sistema che si alimenta delle nostre stesse titubanze. Un tempo si chiedeva ai di dirimere le proprie questioni personali. Oggi ai non si chiede più alcunchè: si offre.

E allora è normale prendere il comando dell’organizzazione criminale se qualche pezzo da novanta finisce in galera. Non si possono certo abbandonare a se stesse attività illecite e famigghie.

Chissà se questi (dato che adesso gli affiliati a Cosa Nostra si chiamano così) sarebbero disposti a soccorrere anche me e la mia famigghia in un momento di difficoltà…

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Discussione

2 commenti per “Voglia di mafia”

  1. E comunque la “voglia di mafia” non è nel nostro DNA. Tanti secoli di dominazione e di diritti negati hanno creato e continuano a creare gravi perversioni mentali, perseverando nella continua proliferazione di mafia-dominanti e mafia-assistiti. Oggi in Sicilia la politica si fa portatrice ancora di gravi squilibri con volute commistioni affaristico-mafiose che non portano reale sviluppo, ma nuove sacche di povertà, altrimenti definiti bacini elettorali. In mezzo le classi borghesi che, pur di mantenere miseri privilegi, perpetuano uno status quo di cui si nutre la “voglia di mafia”.

    Postato da Filippo | 23 Marzo 2010 12:02
  2. O sei pro o sei contro. Contro un sistema che si alimenta delle nostre stesse titubanze. E’ un argomento incontrovertibile: nessuna forza è così grande da non potere essere battuta…ma se è tutto un popolo titubante…e lasciamo perdere l’arretratezza culturale, perché molte sacche di titubanza sono in fasce sociali alte o altissime!!!

    Postato da Maria Luigia | 23 Marzo 2010 13:42

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