Si svolgerà a Napoli, oggi, primo giorno di primavera, la XIV edizione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie” promossa da Libera - associazioni, nomi e numeri contro le mafie e Avviso Pubblico e con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Comune di Napoli, la Provincia di Napoli e la Regione Campania.
La Giornata della Memoria e dell’Impegno ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie e rinnova, in nome di quelle vittime, il suo impegno di contrasto alla criminalità organizzata. Libera, per la XIV edizione, ha scelto la Campania e, in particolare, Napoli, città dalle mille contraddizioni, dai mille colori.
L’etica libera la bellezza. Riscattare la bellezza, liberarsi dalle mafie è lo slogan che accompagnerà questa giornata, durante la quale si incontreranno, a Napoli, oltre 500 familiari delle vittime delle mafie in rappresentanza di un coordinamento di oltre 3000 familiari. Saranno presenti rappresentanti delle Ong provenienti da circa 30 paesi europee.
Oggi il lungo corteo attraverserà il lungomare di via Caracciolo per giungere a piazza Plebiscito. Durante il corteo saranno letti, ininterrottamente, i nomi delle oltre 900 vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perchè, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere. Ma da questo terribile elenco mancano tantissime altre vittime, impossibili da conoscere e da contare. Perchè i traffici delle mafie fanno anche altre vittime: quelle dei morti sul lavoro, della tratta degli esseri umani, i tanti morti provocati dal traffico degli stupefacenti, le vittime del caporalato, dello sfruttamento della prostituzione, del traffico delle armi e quelle avvelenate e uccise dalla camorra dei rifiuti.
Saranno presenti a Napoli, per la prima volta, anche familiari di vittime della criminalità straniera. Tra gli altri, marcerà insieme ai familiari delle vittime delle mafie, anche il figlio di Anna Politkovskaja , la giornalista russa uccisa la sera del 7 ottobre 2006, mentre rincasava, dopo una giornata di lavoro.
Centopassi della memoria e dell’impegno. Sono stati oltre 100 le iniziative che si sono svolte, a partire da ottobre in tutt’Italia, in preparazione al 21 marzo a Napoli . L’ultimo passo si è svolto giovedì a Casal di Principe, nel casertano, dove migliaia e migliaia di scout si sono ritrovati nel paese di Don Peppe Diana, il prete ucciso dalla camorra, nel quindicesimo anniversario della sua uccisione.
Giovedì, sul palco, nel ricordo di Don Peppe Diana, i genitori del prete e Luigi Ciotti hanno firmato il protocollo per la nascita della prima cooperativa che sorgerà a Castelvolturno e Cancello Arnone. La cooperativa “Le terre di don Peppe Diana-Libera Terra”, sui terreni confiscati ai casalesi, produrrà la mozzarella della legalità.
Il piano d’impresa prevede la realizzazione di una fattoria sociale sperimentale in grado di produrre energia da fonti rinnovabili (sole e biogas); fortemente attenta alla salubrità e qualità dei prodotti e del territorio e alla formazione delle maestranze del comparto.


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